Infermieri. Il problema non è il Codice deontologico

Infermieri. Il problema non è il Codice deontologico

Infermieri. Il problema non è il Codice deontologico

Gentile Direttore,
lavoro come Infermiera da quasi dieci anni e nessuno, seppur nella mia breve esperienza, ha mai tentato di propormi o impormi la pulizia di arredi e suppellettili. Detto ciò ritengo che la nostra identità professionale sia già strutturalmente definita, ma è pur vero che il riconoscimento formale che spesso trova enormi ostacoli attuativi è dovuto a ragioni che non sono imputabili esclusivamente ad una norma riconducibile al codice deontologico. Ho sempre ritenuto che il più delle volte gli atteggiamenti più deleterei sono quelli disfattisti e, mi passi il termine, anche un po' qualunquisti di chi tenta di trincerare la scarsa voglia di perorare una causa spesso irta di ostacoli ma intellettualmente più onesta.
 
Gli strumenti che andrebbero utilizzati quali la preparazione, la competenza rispetto alla specialità in cui si opera permetterebbero senz'altro di creare le basi per una visione completamente diversa della professione, permetterebbero  di creare forti forme di ostruzionismo a quella buona ( ed ancora tanta purtroppo) parte della organizzazione medica che ci vorrebbe ignoranti, opportunisti e docili. Se devo dirla tutta inoltre, non è il pappagallo o la padella l'oggetto del contendere, se pensiamo che in fondo rifiutarsi di porgerli al paziente rappresenta un atto di cui egli solo è destinatario e fonte di bisogno, la cosa ben più grave è che dovrebbe esser pleonastico che qualcuno puntualizzi cosa spetta fare e cosa no in un sistema sanitario che fa fronte ad imponenti criticità, quello che rappresentiamo è patrimonio condiviso e consapevolezza di volerne attuare le ambizioni.
 
Chi critica sterilmente secondo me lo fa soltanto perché la frustrazione è insita in lui, altrimenti si rimboccherebbe le maniche e darebbe il suo proattivo contributo come da vent'anni e più fanno i colleghi che ci hanno preceduto, senza pendere dalle labbra di chiunque abbia tutto l'interesse a creare artefatti e distorsione volti a diffondere un'errata comprensione rispetto ad una tematica di imponente e complessa entità.


 


Dott.ssa Donzuso Michaela
Infermiera

18 Aprile 2016

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