Infermieri. Il problema non è il Codice deontologico

Infermieri. Il problema non è il Codice deontologico

Infermieri. Il problema non è il Codice deontologico

Gentile Direttore,
lavoro come Infermiera da quasi dieci anni e nessuno, seppur nella mia breve esperienza, ha mai tentato di propormi o impormi la pulizia di arredi e suppellettili. Detto ciò ritengo che la nostra identità professionale sia già strutturalmente definita, ma è pur vero che il riconoscimento formale che spesso trova enormi ostacoli attuativi è dovuto a ragioni che non sono imputabili esclusivamente ad una norma riconducibile al codice deontologico. Ho sempre ritenuto che il più delle volte gli atteggiamenti più deleterei sono quelli disfattisti e, mi passi il termine, anche un po' qualunquisti di chi tenta di trincerare la scarsa voglia di perorare una causa spesso irta di ostacoli ma intellettualmente più onesta.
 
Gli strumenti che andrebbero utilizzati quali la preparazione, la competenza rispetto alla specialità in cui si opera permetterebbero senz'altro di creare le basi per una visione completamente diversa della professione, permetterebbero  di creare forti forme di ostruzionismo a quella buona ( ed ancora tanta purtroppo) parte della organizzazione medica che ci vorrebbe ignoranti, opportunisti e docili. Se devo dirla tutta inoltre, non è il pappagallo o la padella l'oggetto del contendere, se pensiamo che in fondo rifiutarsi di porgerli al paziente rappresenta un atto di cui egli solo è destinatario e fonte di bisogno, la cosa ben più grave è che dovrebbe esser pleonastico che qualcuno puntualizzi cosa spetta fare e cosa no in un sistema sanitario che fa fronte ad imponenti criticità, quello che rappresentiamo è patrimonio condiviso e consapevolezza di volerne attuare le ambizioni.
 
Chi critica sterilmente secondo me lo fa soltanto perché la frustrazione è insita in lui, altrimenti si rimboccherebbe le maniche e darebbe il suo proattivo contributo come da vent'anni e più fanno i colleghi che ci hanno preceduto, senza pendere dalle labbra di chiunque abbia tutto l'interesse a creare artefatti e distorsione volti a diffondere un'errata comprensione rispetto ad una tematica di imponente e complessa entità.


 


Dott.ssa Donzuso Michaela
Infermiera

18 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria
Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria

Gentile Direttore, mentre nelle aule parlamentari si discute di capitoli di spesa, decimali di PIL e tabelle contabili della Manovra 2027, c’è un comparto del nostro Servizio Sanitario Nazionale che...

Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure
Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure

Gentile Direttore, il 15 ottobre si è conclusa la consultazione promossa da Agenas sulla bozza del “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”. Un’iniziativa importante, che...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...