Infermieri militari/2. Quando i caporali vogliono fare i generali 

Infermieri militari/2. Quando i caporali vogliono fare i generali 

Infermieri militari/2. Quando i caporali vogliono fare i generali 

Gentile Direttore,
la lettera intitolata Infermieri militari. "Dottori" per legge ma non per la Difesa è l’espressione di come la deregulation totale in ambito sanitario conduca non solo a ritenere ipotizzabile il sovvertimento dell’ordinamento giuridico delle professioni sanitarie, ma addirittura il ribaltamento della realtà.

Tralasciando le specifiche disamine dell’ordinamento gerarchico militare, italiano o estero, l’infermiere, militare o civile che sia, non è assolutamente un “pubblico ufficiale”, bensì un “incaricato di pubblico servizio”, ovvero “esercente un servizio di pubblica necessità”, con tutte le differenze del caso.
Si richiama nel merito il Codice Penale, Art. 357 – Nozione del pubblico ufficiale: “Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Agli stessi effetti è pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi.”

Quanto all’auspicio che le Università di tutto il mondo facciano studiare ai futuri dottori in infermieristica un nuovo modello di "teoria del nursing applicato alla gerarchia militare inversa", credo che l’ossimoro concettuale e sostanziale rappresentato dall’agognare ad una “gerarchia inversa” si commenti da sé.
Del resto, la Storia ci insegna come in un passato ancora recente i caporali assurti al comando abbiano dato evidente prova di sé.
A me appare ben chiaro il principio, riportato nella suddetta lettera come ribadito dal Ministro della Difesa, secondo il quale “presso l'Amministrazione Difesa, la professione sanitaria infermieristica potrà vedere riconosciuta la propria autonomia solamente in regime di dipendenza gerarchica rispetto all'attuale assetto ed alla professione medica".

Chi ha difficoltà logiche nel comprendere questo semplice concetto farebbe forse meglio a rivalutare criticamente la propria formazione culturale, piuttosto che a presumerne la nebulosità di costrutto lessicale.
Purtroppo, le medesima difficoltà logiche paiono albergare anche all’interno del Ministero della Salute.
 
Dott. Alessandro Vergallo
Medico Chirurgo, Presidente AAROI-EMACC Lombardia

08 Agosto 2012

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...