La caccia alle streghe nell’era digitale: Fnovi a difesa della scienza e della professione veterinaria

La caccia alle streghe nell’era digitale: Fnovi a difesa della scienza e della professione veterinaria

La caccia alle streghe nell’era digitale: Fnovi a difesa della scienza e della professione veterinaria

Gentile Direttore,
nell’era digitale, la scienza, un tempo pilastro indiscusso della conoscenza, si trova a dover affrontare un’ondata di scetticismo e disinformazione. Questo fenomeno si manifesta con la tendenza a mettere in discussione ogni cosa, dalle scoperte scientifiche più consolidate alle competenze professionali. La rete, pur offrendo un’incredibile opportunità di accesso alle informazioni, ha anche creato un ambiente in cui le opinioni personali e le teorie non verificate possono circolare liberamente, spesso con maggiore risonanza rispetto ai fatti scientifici. I medici veterinari, che lavorano per far rispettare le normative a tutela della salute pubblica e animale, si trovano cosi sempre più spesso ad operare in un clima di “caccia alle streghe”.

La loro autorità, basata su anni di studio e su protocolli scientifici, viene messa in discussione da chiunque, spesso senza alcuna competenza specifica. Le decisioni prese per il bene collettivo, come la gestione delle epidemie o l’applicazione di normative sanitarie, possono essere percepite come soprusi o complotti. La facilità con cui si può esprimere un’opinione online, spesso in forma anonima, alimenta questo fenomeno. Un singolo commento o un post virale può scatenare una campagna di discredito, minando la fiducia nella figura professionale e nel sistema che rappresenta. Questo rende il lavoro non solo difficile, ma anche emotivamente logorante, poiché i professionisti si trovano a dover difendere il proprio operato non solo con dati e fatti, ma anche contro le emozioni e le convinzioni radicate nel pubblico. La sfida è enorme. Richiede non solo una comunicazione più efficace da parte delle istituzioni scientifiche, ma anche un impegno per promuovere l’educazione al pensiero critico.

È fondamentale che le persone imparino a distinguere le fonti affidabili da quelle non verificate e a riconoscere il valore dell’esperienza e della competenza. In un mondo in cui tutti si sentono in diritto di esprimere un’opinione, è cruciale ribadire che non tutte le opinioni hanno lo stesso peso e che il metodo scientifico rimane lo strumento più affidabile che abbiamo per comprendere la realtà. La soluzione non è zittire il dibattito, ma orientarlo verso un confronto costruttivo basato su dati, evidenze e rispetto reciproco, riconoscendo il ruolo cruciale dei professionisti che lavorano per la nostra salute e sicurezza. In questo scenario complesso, FNOVI assume un ruolo cruciale, agendo come interlocutore istituzionale e come baluardo della scienza e della professionalità nel settore veterinario. La Federazione si adopera per rafforzare il ruolo dei medici veterinari, difendendo la loro autorevolezza e le loro competenze scientifiche di fronte alle critiche e alla disinformazione. Si impegna per rendere più visibile il loro contributo essenziale alla salute pubblica e alla sicurezza alimentare, promuovendo la conoscenza e l’affidamento a enti tecnici e scientifici che operano nel settore, e offrendo un punto di riferimento e un sostegno ai professionisti che si trovano a fronteggiare attacchi ingiustificati.

Daniela Mulas
Consigliere Fnovi

19 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...