La fretta e i gattini ciechi

La fretta e i gattini ciechi

La fretta e i gattini ciechi

Gentile Direttore,
Suem 118. A qualcuno sfugge il significato della sigla Suem: servizio urgenza ed emergenza medica. Non è un caso questa sigla, perché semanticamente “urgenza ed emergenza”, sembrerebbero sinonimi, in realtà la differenza sul piano clinico non è da poco. Urgenza è una situazione clinica per cui si deve affrontare una patologia acuta, ma differibile nel tempo senza pericolo per la vita. L’emergenza concerne una situazione acuta per la quale l’intervento è indifferibile per il rischio concreto “quoad vitam”, rischio per la vita.

Questa differenza è fondamentale sul piano dell’intervento assistenziale. Per capirci: una frattura è una urgenza, richiede un intervento terapeutico, ma differibile nel tempo, perché non c’è pericolo per la vita. Un infarto è una emergenza perché l’intervento è indifferibile, immediato ed esiste un concreto rischio per la vita.

Nell’immaginario collettivo della cittadinanza tutta che subisce un malore, di qualsiasi genere, tutto è una emergenza: dal mal di pancia, al mal di denti, otiti, bronchiti, febbre, ferite, orticaria, enteriti virali o alimentari, dolori mestruali, emicranie, disturbi visivi, tutto suscita preoccupazione, paura, ansia. Sono sentimenti che necessitano di una valutazione in tempi brevi, non per un concreto rischio per la vita, ma perché la necessità di una rassicurazione diventa impellente.

Avere un sicuro riferimento a portata di mano, esclude la fatalistica concezione del santo a cui votarsi e la drammatica sensazione di essere abbandonati. Purtroppo, per quanto si possa essere culturalmente attrezzati, la prima conseguenza di un qualsiasi malessere è la paura. Paura di avere qualcosa di serio. A poco serve la considerazione statistica che in medicina l’ottanta per cento delle malattie non è mortale. È l’altro venti per cento che ti fa venire l’ansia.

Tutta questa premessa ci serve per due fondamentali considerazioni in tema di assistenza, la prima è la necessità di avere una medicina del territorio di primo livello, dove verranno affrontate tutte le problematiche in tema di salute. È necessario affidarsi alla competenza tecnica del medico di base che potrà valutare la portata e la pericolosità di un malessere e usare i mezzi più idonei per affrontarlo, compresa la necessaria rassicurazione che possa fugare ansie e paure del caso.

La seconda importantissima considerazione è ragionare sulla inopportuna abitudine di correre al pronto soccorso per ogni genere di disturbo. Ritornando alla differenza tra emergenza e urgenza medica, la comprensione di queste due parole dovrebbe far capire che il Pronto Soccorso è l’area dell’intervento in emergenza e indifferibile per il quale è attrezzato. Intasare questo servizio con problematiche di basso profilo medico, significa far lavorare molto e male tutto il personale addetto, mettendo a rischio la salute di persone che hanno veramente problemi seri.

Ma chi deve valutare il peso e la gravità di una patologia? Non certo il cittadino che non possiede le competenze e la lucidità per valutare a chi santo rivolgersi, ma “sic et simpliciter” il medico di medicina generale che deve avere un ambulatorio agile, aperto, accessibile, attrezzato per rispondere a tutti in prima battuta. Per tutto questo, la medicina generale sul territorio non può essere organizzata su appuntamento, questo snatura il servizio stesso, allontanandolo dal concetto operativo per cui è nato ed esistito fino ad ora.

Lasciamo gli appuntamenti alla medicina di secondo livello: lo specialista ospedaliero che lavora con patologie già selezionate e in tutta tranquillità. Tuttavia, se è vero che il medico di base deve lavorare in prima linea, evitiamo di occupare il suo tempo con l’assillante interferenza di messaggi, mail, telefonate, e richieste di tipo cosmetico e discussioni sul sesso degli angeli, eviti l’azienda sanitaria di occupare il suo tempo con mille inutili moduli e cartaccia da ufficio del catasto. Si permetta al medico di base di fare il medico. Ma va?…

Enzo Bozza
Medico MMG a Vodo e Borca di Cadore (BL)

15 Settembre 2025

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