La malasanità è prodotta dalla politica, ma le aggressioni le subiscono i medici

La malasanità è prodotta dalla politica, ma le aggressioni le subiscono i medici

La malasanità è prodotta dalla politica, ma le aggressioni le subiscono i medici

Gentile Direttore,
la segreteria regionale ed il consiglio regionale Anaao Assomed Molise insieme alla presidenza della Cosmed Molise, esprimono solidarietà e fraterna vicinanza all’ amico e collega Davide Di Lello, per l'aggressione subita, mentre era nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali. Il dott Davide Di Lella, anestesista presso l'ospedale di Isernia è stato aggredito alle spalle, all'interno della struttura ospedaliera, mentre esercitava la sua professione.

Sappiamo come la professionalità dell'anestesista rianimatore, specialmente in questo periodo di emergenza, sia importante e preziosa per la sopravvivenza di tanti Pazienti e con quanta abnegazione i Colleghi tutti sono capaci di sacrificarsi per il benessere degli Altri. Non è il primo caso né, purtroppo, sarà l'ultimo.

Chi amministra la Sanità non fa abbastanza per tutelare la sicurezza negli ambienti di lavoro, rendendosi moralmente complice di questi misfatti. E' una amara riflessione che ci viene in mente ogni qualvolta sappiamo di questi episodi che, in tutta Italia ed in tutte le tipologie di strutture sanitarie, avvengono lasciandoci una sensazione di rabbia e di sconforto per la fatalità e l'implicita colpevole inerzia delle Istituzioni che, troppo spesso, trovano anche giustificazione nelle solite, scontate espressioni: “rabbia dei parenti contro i medici e gli altri operatori”. Oppure sentenziando con proterva sufficienza: “potrebbe essere collegato con un caso di malasanità”. 

E già! C’è sempre in aria la malasanità. La malasanità non la fanno i medici o gli infermieri che, ognuno nel proprio ruolo, esercitano la professione sempre nell'interesse del paziente e, spesso per non dire sempre, sono disposti a rischiare anche a proprio danno ma, “sempre” per l'interesse del paziente, magari nel tentativo estremo di strapparlo ad una sorte peggiore.

La malasanità la costruiscono coloro che comandano le istituzioni sanitarie, con il solo scopo di ottenere un risparmio di risorse, da destinare ad altro, oppure coloro che montando in ogni occasione una gogna mediatica “sul malfatto” , a loro insindacabile quanto incompetente giudizio, senza poi mai smentire quando il malfatto non è stato provato o addirittura escluso dagli organi istituzionali giudicanti.
 
La malasanità è prodotta dalla la politica, che pensa comunque ad interessi di bottega o elettoralistici, anche quando ci chiamano “eroi” e ci dedicano la giornata di commemorazione, mentre solo qualche mese prima eravamo i soliti fannulloni, assenteisti, incapaci, moralmente negativi o approfittatori e prezzolati: in poche parole una zavorra quasi inutile che parassitariamente appesantiva la quasi inutile e vituperata Sanità Pubblica, capace solo di scontentare i “cittadini utenti”, così sospinti da tutto questo vento mediatico verso la splendente e magnifica “sanità privata strutturata” che di privato al massimo ha la capacità di fare utili, ma la spesa è comunque tutta a carico del sistema pubblico. Ci hanno sempre convinto che questo era per il nostro bene di cittadini… Sarebbe il caso di meditare, guardando con occhi diversi le cose del mondo…

Se non ci fossero stati i Professionisti del sistema sanitario pubblico, in questo momento molti di noi non sarebbero ancora qui a riflettere dopo il passaggio del Covid19, sull’ultimo episodio di gratuita e ingiusta violenza accaduto ad uno di noi!

Massimo Peccianti
Segretario Regionale Anaao Assomed Molise

27 Maggio 2020

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