La neuropsicologia nel sistema sanitario nazionale: un riconoscimento dimenticato

La neuropsicologia nel sistema sanitario nazionale: un riconoscimento dimenticato

La neuropsicologia nel sistema sanitario nazionale: un riconoscimento dimenticato

Gentile Direttore,
la Neuropsicologia studia i processi cognitivo-comportamentali e i substrati anatomo-fisiologici ad essi correlati. E’ un’area specialistica, inserita nel Sistema Sanitario Nazionale, che si occupa anche di malattie croniche, come le Demenze, che rappresentano una priorità di sanità pubblica, con una prevalenza del 7% nella popolazione ultrasessantenne e del 30% nella popolazione ultraottantenne. La Demenza è un deterioramento globale progressivo e irreversibile delle funzioni cognitive precedentemente acquisite, con iniziali compromissioni della memoria ma anche di altre funzioni cognitive, un progressivo deficit nello svolgimento delle normali attività quotidiane e una varietà di sintomi comportamentali e neuropsichiatrici.

E’ stato istituito nel 2014 il Piano Nazionale Demenze, unico nel panorama occidentale a non avere un finanziamento diretto e solo nel 2022 il Fondo per l’Alzheimer e le Demenze ha ricevuto un finanziamento di 15 milioni di euro per il triennio 2021-2023 e un nuovo finanziamento di 35 milioni di euro per il triennio successivo. Sono stati quindi potenziati i servizi di sanità pubblica diretti ai pazienti affetti da Demenza e ai loro famigliari, individuando con avvisi pubblici Psicologi formati nell’ambito della Neuropsicologia delle Demenze. Si è successivamente costituita una Rete Nazionale Neuropsicologi/Psicologi Fondo Demenze triennio 2021-2023, che ad oggi conta 170 professionisti del settore ed un suo Coordinamento in rappresentanza di 17 regioni che costituisce un osservatorio sul territorio nazionale per la tutela della professione.

Il Coordinamento ha preso atto di un documento “Linee di indirizzo per la funzione della psicologia del SSN”, elaborato dal Tavolo di Lavoro per la Psicologia istituito presso il Ministero della Salute e presentato in Conferenza Stato-Regioni. Una analisi di tale documento ha evidenziato la assenza dell’area specialistica della Neuropsicologia in generale e delle Demenze in particolare. La proposta di indicare delle comuni Linee di indirizzo per una omogenea applicazione sul territorio nazionale della Psicologia, deve considerare tutte le specializzazioni attualmente presenti ed inserite nel Sistema Sanitario Nazionale.

Nelle “Premesse” del suddetto documento non si cita la figura del Neuropsicologo, già inserito nel SSN, ma solo dello Psicologo/Psicoterapeuta. Inoltre, si menziona la sola “riabilitazione neuropsicologica” in caso di sequele cognitive da long Covid, mentre, come da letteratura internazionale, la Neuropsicologia è ritenuta necessaria anche nella fase diagnostico-valutativa di tutte le sintomatologie emotivo-comportamentali e cognitive nel long-Covid.

Nel paragrafo “Analisi della situazione esistente”, con riferimento ai Livelli Essenziali di Assistenza vigenti, non vengono riportati i servizi sanitari di valutazione neuropsicologica delle Demenze, realizzati all’interno dei Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD). Le recenti Linee Guida per le Demenze e il Mild Cognitive Impairment (MCI), oltre che i vigenti Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) per le Demenze, indicano il Neuropsicologo come figura sanitaria necessaria in tale ambito, parte costituente di equipe multidisciplinari, di reti costituite con i Servizi territoriali di cure primarie.

Nel citato documento riguardo la “Psicologia nell’assistenza primaria” e la “Competenza specifico professionale dello psicologo”, si fa riferimento anche ai CDCD. In tali servizi, tra i professionisti coinvolti vi è il Neuropsicologo, che, unitamente al Neurologo e al Geriatra, è coinvolto in tutte le fasi di presa in carico del paziente affetto da Demenza.

Infine, la Tabella 1, comprende le uniche specializzazioni di ambito psicologico/psicoterapeutico, senza annoverare la specializzazione in neuropsicologia, ormai titolo equipollente. Diversamente, parlando di disciplina, ci si riferisce all’ambito di intervento in cui ogni specialista opera.

Riteniamo che tale documento non riportando tra gli altri l’ambito specialistico della neuropsicologia e non includendo tra le cronicità la Demenza, non consideri le vigenti normative quali le Linee Guida per le Demenze e l’MCI e i PDTA per le Demenze. Crediamo che non tenere conto di tali ambiti applicativi nella proposta di “Linee di indirizzo per la funzione dello psicologo nel SSN”, non sia attuabile, poiché esclude una figura sanitaria già legittimata all’interno del SSN.

Suggeriamo che tale documento sia rivisto alla luce delle criticità evidenziate, prima di un suo eventuale accoglimento.

Coordinamento Rete Nazionale Neuropsicologi/Psicologi Fondo Demenze triennio 2021-2023
Dr.ssa Rita Bonanni (Lazio)
Dr.ssa Manuela Castellino (Piemonte)
Dr.ssa Maila Coltelli (Toscana)
Dr.ssa Gabriela Di Cesare (Molise)
Dr.ssa Paola Ortu (Sardegna)
Dr.ssa Erika Farinet (Valle D’Aosta)
Dr.ssa Monica Gurtner (Friuli Venezia Giulia)
Dr.ssa Chiara Galli (Emilia Romagna)
Dr.Vincenzo Giorgio (Puglia)
Dr.ssa Valentina Laganà (Calabria)
Dr. ssa Eleonora Maltempi (Umbria)
Dr.ssa Alessia Ciccola (Marche)
Dr.ssa Mirta Podestà (Liguria)
Dr.ssa Monica Ricci (Lazio)
Dr.ssa Francesca Sensi (Abruzzo)
Dr.ssa Angela Viggiani (Basilicata)

Coordinamento Rete Nazionale Neuropsicologi/Psicologi Fondo Demenze

13 Gennaio 2025

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