La petizione dei precari tarantini nuovamente al Parlamento europeo

La petizione dei precari tarantini nuovamente al Parlamento europeo

La petizione dei precari tarantini nuovamente al Parlamento europeo

Gentile direttore,
il 22 novembre si svolgerà davanti alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo un Public Hearing sul tema della tutela dei diritti dei lavoratori in un'occupazione temporanea o precaria. In quella occasione saranno trattate anche le 10 petizioni presentate dai precari pubblici tarantini della ASL di Taranto, tra cui la mia, che sono state discusse in pubblica udienza e in diretta streaming lo scorso 22 novembre a Bruxelles.

Tra gli esperti italiani che prenderanno la parola ci sarà l’avvocato Vincenzo De Michele del Foro di Foggia che si occuperà di illustrare le misure per prevenire e sanzionare l'abuso di contratti a tempo determinato in base alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea e l’Avvocato Sergio Galleano che rappresenterà due precari tarantini le cui petizioni sono state già oggetto di dissertazione al Parlamento europeo lo scorso 22 marzo.
 
La delegazione italiana che sarà presente all'audizione, è composta oltre che da me, anche dagli Avv.ti Fernando Caracuta e Luca Bosco del Foro di Lecce Ad aver indotto la Commissione Petizioni del Parlamento europeo a programmare una giornata monotematica sul problema del lavoro flessibile nel lavoro pubblico, è stata la grande pressione fatta durante l’audizione pubblica del 22 marzo scorso, dove la presidente della Commissione, la svedese Cecilia Wikstrom, ha solo dovuto prendere atto della gravissima situazione in cui versano i precari pubblici italiani, spagnoli e portoghesi.

Nonostante la legge Madia che consentirà la stabilizzazione dei precari storici, il fenomeno del precariato non è affatto superato.

La sanzione individuata dalla Corte di Cassazione per le pubbliche amministrazioni che utilizzano illegittimamente i contratti a tempo determinato, è oggetto di contestazione presso la Corte di giustizia e la Corte costituzionale.

La Commissione europea con le osservazioni presentate nel gennaio scorso e pubblicate il 23 marzo e l’Avvocato generale Szpunar della Corte di giustizia con le conclusioni presentate nella causa “Santoro” C-494/16, hanno manifestato i loro dubbi sulla compatibilità della sanzione individuata dalla Cassazione con il diritto dell’unione europea e la giurisprudenza della Corte di giustizia.

Il prossimo 22 novembre sarà l’occasione per ridare voce ai precari pubblici italiani ed indurre lo Stato italiano a risolvere una volta per tutte, e soprattutto per il futuro, il problema del precariato nel settore pubblico.
 
Pierpaolo Volpe
Infermiere forense
Taranto 

Pierpaolo Volpe

09 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Collaborare non fa rima con burocrazia
Collaborare non fa rima con burocrazia

Gentile Direttore, abbiamo letto con attenzione la replica della SIMEU sul modello ligure di gestione dei ricoveri urgenti e del boarding.  Ne condividiamo il tono e lo spirito laddove richiama...

Il falso mito dei tetti di spesa: in Sardegna investire nel personale significa ridurre costi, precariato e gettonisti
Il falso mito dei tetti di spesa: in Sardegna investire nel personale significa ridurre costi, precariato e gettonisti

Gentile Direttore,il recente intervento del presidente CIMO-FESMED Guido Quici, che ha richiamato l’attenzione sul rapporto diretto tra carenza di personale, riduzione dell’offerta sanitaria e aumento delle liste d’attesa, coglie uno...

Hta e chirurgia robotica, primo banco di prova per il governo dell’innovazione nel Ssn
Hta e chirurgia robotica, primo banco di prova per il governo dell’innovazione nel Ssn

Gentile Direttore, le raccomandazioni adottate dalla Cabina di regia per l’Health Technology Assessment (HTA) dei dispositivi medici del Ministero della Salute a seguito del giudizio di appraisal fondato sul Report...

Senza dati non c’è AI: la sfida europea e il ruolo strategico dell’Italia
Senza dati non c’è AI: la sfida europea e il ruolo strategico dell’Italia

Gentile direttore,nel dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale in sanità si continua a sopravvalutare la dimensione algoritmica e a sottovalutare quella infrastrutturale. Eppure, il vero fattore abilitante, e al tempo stesso il...