La plasmaferesi terapeutica in Veneto ha dato risultati promettenti

La plasmaferesi terapeutica in Veneto ha dato risultati promettenti

La plasmaferesi terapeutica in Veneto ha dato risultati promettenti

Gentile Direttore,
il razionale che ha portato all’impiego dell’aferesi terapeutica nei casi di intossicazione da PFAs è la presenza di tali sostanze nel sangue circolante in forma legata alle proteine plasmatiche ed in particolare all’albumina. Su queste basi, le tecniche terapeutiche di sola rimozione del plasma (plasmaferesi) o di scambio plasmatico (plasma-exchange) possono risultare efficaci al fine di diminuire il livello di PFAs nei soggetti con valori ematici particolarmente elevati.

Le linee guida della Società Americana di Aferesi (ASFA 2016) prevedono l’utilizzo dello scambio plasmatico nel trattamento di avvelenamento da funghi o da sostanze chimiche o da farmaci, che si leghino a proteine plasmatiche: il grado di evidenza e la forza della raccomandazione, cat. II-III, 2C, sono ovviamente bassi, poiché tali situazioni per motivi etici non si prestano a studi randomizzati e controllati, unico strumento per raggiungere evidenze superiori.

Allo stato attuale, il programma, approvato dal Comitato Regionale di Bioetica della Regione Veneto, che aveva come obiettivo principale l’abbattimento dei livelli di PFAs nel sangue circolante utilizzando due metodiche, la plasmaferesi e lo scambio plasmatico, ha fornito dati promettenti su un centinaio di casi reclutati su base volontaria, con una riduzione media rispettivamente del 35% e del 68% secondo la tecnica utilizzata.

La SIdEM (Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare), associazione scientifica interdisciplinare che lavora da anni per la diffusione e l’appropriato impiego delle metodiche di aferesi secondo requisiti di qualità e sicurezza, ritiene necessario sostenere in maniera trasparente studi che possano dare risposte efficaci al bisogno di salute degli utenti, nel rispetto delle norme e secondo la buona pratica clinica.

SIdEM considera che questa iniziativa, condotta in uno dei Centri tra i più qualificati in Italia nell’ambito dell’aferesi terapeutica, risponda ai requisiti già citati. La peculiarità di questo programma risiede nell’impiego delle tecniche aferetiche in ”prevenzione” di eventuali complicanze a lungo termine. Tale approccio è una totale novità per il settore dell’aferesi terapeutica, ma ritiene che sia un obiettivo da perseguire nell’interesse della salute della popolazione.

E’ necessario inoltre sottolineare che l’aferesi terapeutica, come suggerisce il nome stesso, è riservata ai “pazienti” e non a donatori e soggetti sani, ma la grande esperienza maturata in questo settore in Italia e nel mondo conferma la notevole sicurezza di queste procedure ormai inserite nella routine quotidiana delle Unità di Aferesi Terapeutica.

Patrizia Accorsi
Presidente Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare
 

Patrizia Accorsi

21 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

“Diagnosi” e “prescrizione”: quando l’ambiguità terminologica diventa errore concettuale e rischio organizzativo
“Diagnosi” e “prescrizione”: quando l’ambiguità terminologica diventa errore concettuale e rischio organizzativo

Gentile Direttore,ho letto la lettera delle società tecnico-scientifiche infermieristiche (“Competenze e autonomia, dove sbaglia la FNOMCeO”) pubblicata il 23/02/2026.  Il testo pretende di “correggere” FNOMCeO, ma in realtà costruisce la propria tesi...

Autonomia differenziata e salute mentale: più autonomia non fermerà l’impoverimento dei servizi
Autonomia differenziata e salute mentale: più autonomia non fermerà l’impoverimento dei servizi

Gentile Direttore, come ci ha riportato Quotidiano Sanità, il Consiglio dei Ministri, riunito lo scorso 18 febbraio, ha approvato gli schemi di intesa preliminare con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte...

Prescrizione infermieristica: il conflitto sui confini nasconde il vuoto normativo
Prescrizione infermieristica: il conflitto sui confini nasconde il vuoto normativo

Gentile Direttore,il recente dibattito sulle competenze prescrittive infermieristiche ripropone uno schema noto: la diagnosi clinica generale resta atto medico, ma l’evoluzione organizzativa del sistema sanitario spinge verso una ridefinizione esplicita...

Legge 13/2020: una parentesi emergenziale che oggi chiede “Ordine”
Legge 13/2020: una parentesi emergenziale che oggi chiede “Ordine”

Gentile Direttore,nel delicato dibattito sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale, esiste un tema che incide profondamente sulla qualità delle prestazioni e sulla tenuta del sistema: l’inquadramento dei professionisti formati all’estero....