La realtà virtuale immersiva riduce il dolore, l’ansia e la paura nei bambini con neoplasia

La realtà virtuale immersiva riduce il dolore, l’ansia e la paura nei bambini con neoplasia

La realtà virtuale immersiva riduce il dolore, l’ansia e la paura nei bambini con neoplasia

Gentile Direttore,
ogni anno nel mondo viene diagnosticata una neoplasia a quasi 400.000 bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni. Questa malattia rappresenta la seconda causa di morte al di sotto dei 15 anni e la quarta tra i 15 e i 19 anni. Questi i dati, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 2021 ai quali si aggiunge quanto emerge dalla letteratura più recente, ovvero che il 40 – 83,3% della popolazione pediatrica presenta livelli di ansia elevati prima dell’induzione dell’anestesia. I più vulnerabili sono i bambini in età prescolare (2 – 5 anni) perché non hanno ancora la capacità cognitiva sufficiente a capire la situazione e affrontare lo stress che ne consegue. Inoltre, i bambini a cui è stata diagnosticata una neoplasia vengono sottoposti a procedure invasive dolorose che diventano la loro preoccupazione principale. Paura che si accompagna ad ansia nel 50 – 60% dei casi e nel 63% favorisce lo sviluppo di timore nei confronti degli operatori sanitari.

Quando i bambini con neoplasia provano dolore, ansia o paura le procedure durano di più perché il personale sanitario dedica maggior tempo per calmarli e spesso queste devono essere ripetute più volte. E ancora, la mancata o inadeguata gestione del dolore e dell’ansia, come sottolineato dalla letteratura, si associa alla maggiore sensibilità verso futuri stimoli dolorosi e, inoltre, può aumentare il rischio di comportamenti di evitamento, tra cui una ridotta aderenza alle cure nell’immediato e nel futuro.

Tra le tecniche di distrazione, peraltro di recente introduzione in oncologia pediatrica, vi è la realtà virtuale immersiva.

Un recente studio ha valutato l’efficacia della realtà virtuale immersiva sul dolore, l’ansia e la paura dei bambini con neoplasia sottoposti a procedure mediche.

Gli autori, attraverso una revisione sistematica della letteratura, sono giunti alle seguenti conclusioni: questa tecnica di distrazione sembra essere promettente per il controllo del dolore, dell’ansia e della paura. Risultati incoraggianti che – concludono gli autori – necessitano però di ulteriori ricerche a supporto dei risultati che, ad oggi, concorrono a formulare un’indicazione sul beneficio della realtà virtuale immersiva per alcune procedure mediche attuate per la presa in carico del bambino e la cura della sua malattia.

Marina Vanzetta
L’Infermiere Online

01 Agosto 2025

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