La sanità in Sicilia non cambia mai

La sanità in Sicilia non cambia mai

La sanità in Sicilia non cambia mai

Gentile Direttore,
nella mia ormai decennale esperienza sindacale mi sono imbattuto nelle varie stesure, discussioni, approvazioni, del piano sanitario regionale, passando dal piano Cittadini (Medico), al piano Lagalla (Medico), al piano Russo (Magistrato), al piano Borsellino (Farmacista), al piano Gucciardi (Laurea in Giurisprudenza) di ultima stesura.
 
Credo di averli citati tutti, non cito i dirigenti dell’Assessorato per accorciare il testo della lettera, che poi in pratica dovrebbero essere coloro che dovrebbero vigilare e ispezionare la funzionalità di un piano.
Proporre, fare, disfare, correggere, attuare, credo che sia il gioco delle parti, il gioco dei poteri forti, il gioco delle campagne elettorali, il gioco delle proclamazioni.
 
Ma chi ha pagato in termini di erogazioni del servizio e le alte incidenze economiche? Sempre i siciliani, abbiamo assistito alle attuazioni dei diversi piani, senza che qualcosa abbia migliorato il sistema, anzi l’ha sempre più ferito nell’animo, continue esternalizzazioni, blocchi delle assunzioni, numero di medici ed infermieri sempre più ristretto e carente, tagli di posti letto, riunificazioni di ospedali che non hanno prodotto il risultato sperato.
 
Tra l’altro voglio ricordare, se qualcuno lo avesse dimenticato, il più farraginoso e travagliato sistema per la nomina degli attuali Direttori Generali delle Aziende ed ASP dell’isola,  tutti in carica e nonostante i conti in rosso, sono stati tutti promossi a pieni voti (Live Sicilia 1 Ottobre 2016). Ed ora eccoli tutti a prodigarsi per una migliore sanità.
 
Ma quale?
I siciliani stanno ancora aspettando che quell’ospedale sia riconvertito, rifunzionalizzato o altro, l’importante non usare la parola chiusura, che sa di diabolico e non confacente con la realtà degli attori che decidono le sorti degli ospedali.
 
Ed intanto su queste ventilate notizie che tutto rimarrà così, si giocano le prossime tornate elettorali delle Amministrative e delle Regionali.  “Sevogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi», Tomasi di Lampedusa forse aveva ragione.
 
Quale il futuro dei servizi sanitari siciliani? Non certamente i termini aereonautici e gli inglesismi. 
 
Si sono inventati anche termini aereonautici, HUB e SPOKE, perché la Sicilia (tributaria ai tempi dell’Emiro Belcane) è sempre terra di qualcuno e mai dei siciliani, una volta si guardava il mare in modo da difendersi dagli attacchi che venivano dal mare. Oggi gli attacchi avvengono nelle sede istituzionali, con carta, penna e calamaio, o se vogliamo essere più tecnologici, via web, con mail certificated.
 
La Sicilia è un’isola e quindi circondata dal mare, Cristoforo Colombo diceva “Eil mareconcederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni”, speriamo che veramente si avverino, e che i siciliani abbino dei servizi sanitari europei e da terzo millennio.
 
Claudio Trovato
Vice Coordinatore Regionale NurSind Sicila – Segretario Territoriale NurSind Ragusa

Claudio Trovato (Nursind)

17 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita
La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita

Gentile Direttore,con il Milleproroghe, il legislatore sceglie di rallentare in modo significativo l’attuazione del nuovo sistema fondato sui PUA, sulle UVM e sulla valutazione multidimensionale unificata, spostando in avanti di...

Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza
Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza

Gentile Direttore,in riferimento al Dataroom pubblicato sul Corriere della Sera il 23 febbraio 2026, dal titolo “Big Pharma e farmacie. Il regalo a spese di tutti”, e al dibattito che...

Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione
Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione

Gentile Direttore,il dibattito che si trascina da anni sull’intramoenia sembra ormai incagliato in una sterile contrapposizione ideologica che manca completamente il bersaglio grosso: la necessità di una riforma strutturale che...

Le liste di attesa si governano con metodo e visione
Le liste di attesa si governano con metodo e visione

Gentile Direttore,il dibattito aperto dal dottor Maffei e dalla risposta dell'Ing. Fantozzi sulle liste di attesa merita un ulteriore contributo, questa volta dal versante operativo di chi lavora quotidianamente nella...