Liste di attesa: ipotesi di lettura aggregata dei dati della piattaforma nazionale

Liste di attesa: ipotesi di lettura aggregata dei dati della piattaforma nazionale

Liste di attesa: ipotesi di lettura aggregata dei dati della piattaforma nazionale

Gentile Direttore, i valori assoluti pubblicati sulla Piattaforma nazionale delle liste di attesa, suddivisi per regioni, ci consentono di elaborare un articolato modello di analisi dei dati.

Gentile Direttore,
i valori assoluti pubblicati sulla Piattaforma nazionale delle liste di attesa, suddivisi per regioni, ci consentono di elaborare un articolato modello di analisi dei dati.
Nello specifico, proponiamo l’analisi associata delle seguenti tre variabili al fine di delineare uno scenario informativo multifattoriale:

• Numero di prenotazioni registrate nel I semestre 2026;
• Numero di prestazioni erogate in garanzia nel I semestre 2026;
• Popolazione residente al 01.01.2026.

Tale modello ci consente di superare il semplice rapporto tra prenotazioni ed erogazioni in garanzia, permettendoci di valutare l’afflusso ambulatoriale al SSN (prenotazioni) in rapporto alla popolazione residente, nonché la capacità di risposta in garanzia sempre in rapporto alla demografia (rapporto tra erogazioni in garanzia e popolazione residente).
Riteniamo che associando le tre variabili si ottenga una prospettiva sufficiente e rappresentativa, dal punto di vista metodologico. Il mero rapporto tra prenotazioni ed erogazioni in garanzia, infatti, assume un significato marginale, che non consente, a rigore di metodo, comparazione alcuna tra le regioni italiane.
Ricorriamo ad un’esemplificazione. Se una Regione (X) rileva un tasso di garanzia del 90 %, frutto del rapporto tra 100 prenotazioni e 90 erogazioni attesta una situazione differente rispetto ad una Regione (Y) che rileva un tasso di garanzia del 70 %, frutto di 500 prenotazioni e 350 erogazioni, qualora le due articolazioni territoriali abbiano la stessa dimensione demografica. Nel primo caso, avremo una modesta domanda e una pari erogazione. Nel secondo caso, avremo una domanda significativa e un’erogazione molto significativa.
L’analisi incrociata dei valori assoluti rilevati sulla Piattaforma nazionale, infatti, produce scenari inediti, di non facile interpretazione. L’estrema variabilità, su scala nazionale, dei tassi di prenotazione, infatti, restituisce un quadro nel quale l’accesso alle prestazioni ambulatoriali del SSN sarebbe moderato in alcuni contesti, mentre risulterebbe intensivo in altri.
Recuperando i dati del I semestre 2026, così come esposti in Piattaforma, abbiamo ordinato la seguente tabella al fine di una lettura aggregata, attraverso gli indicatori precedentemente elencati.

Il modello di analisi proposto, quindi, tiene in debita considerazione il flusso di domanda, la risposta in garanzia, il rapporto tra prenotazioni – erogazioni in garanzia con la demografia regionale. Un modello che restituisce agli analisti tassi di esito estremamente eterogenei, che solo l’interoperabilità delle piattaforme potrà contribuire a comprendere appieno.
Variazioni così significative dei tassi di prenotazione, infatti, non possono, in alcun modo, trovare fondamento negli andamenti epidemiologici, né – crediamo – nel comportamento dei prescrittori.

Gianni Di Giacomantonio
Docente a contratto Università di Teramo
Dirigente ASL Teramo

03 Settembre 2026

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