Lombardia. Forze politiche facciano chiarezza sui Sitra

Lombardia. Forze politiche facciano chiarezza sui Sitra

Lombardia. Forze politiche facciano chiarezza sui Sitra

Gentile direttore,
trasformazioni demografiche e miglioramento delle condizioni di vita e di salute nel Paese, come in Regione Lombardia, hanno determinato un cambiamento nella richiesta di cure. I nuovi bisogni e la necessaria tenuta economica esigono un cambiamento nei modelli di sistema, nel rapporto “ospedale-territorio”, nella prospettiva delle politiche sanitarie; l’evoluzione organizzativo-assistenziale nella riorganizzazione di questi servizi coinvolge ruoli e funzioni delle Professioni Sanitarie riabilitative, tecnico sanitarie, della prevenzione e infermieristiche.
 
Le professioni sanitarie sono l’interfaccia principale tra il servizio sanitario e i cittadini, hanno il ruolo centrale di realizzare qualità, efficienza/appropriatezza dei processi e dei percorsi di cura e di assistenza, mantenendo efficace la relazione umana e professionale; la politica regionale deve produrre azioni che valorizzino la responsabilizzazione di funzioni e  ruoli della dirigenza delle professioni sanitarie ed il loro coinvolgimento attivo nelle politiche sanitarie regionali

Il POA in Lombardia è strumento strategico non solo per la definizione degli assetti organizzativi delle Aziende, ma costituisce anche elemento fondamentale per azioni di miglioramento di efficacia ed efficienza dei livelli aziendali.

I POA devono tener conto della mozione n°142/11del Consiglio Regionale,  che impegnava  la Regione Lombardia a dare piena attuazione alla legge 251/00, incardinata nella DGR n. 2633 del 6/12/2011 sulla “Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l'esercizio 2012”.

La mozione recita:
“in quelle Aziende Sanitarie ed Istituti di Ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) individuate come idonee dall’Assessore competente, in sinergia con la propria Direzione Generale e di concerto con le relative Direzioni Generali aziendali, di quelle Unità Operative delle Professioni Sanitarie, che essi ritenessero concordemente utili per le specifiche Aziende, con conseguente assegnazione della dirigenza per specifica area (requisito di accesso laurea specialistica o magistrale nell’area specifica) per quelle aree in­dividuate fra le seguenti:

– Unità Operativa Professionale Infermieristica e Ostetrica;

– Unità Operativa Professionale della Riabilitazione;

– Unità Operativa Professionale Tecnico-Sanitaria;

– Unità Operativa Professionale della Prevenzione;

a cui attribuire la diretta responsabilità e gestione delle attività e delle funzioni connesse per ciascuna area di cui agli artt.1, 2, 3 e 4 della legge 251/2000 e al CCNL della dirigenza sanita­ria non medica STPA.

Le UU.OO.Professionali in diretta relazione con la Direzione Sanitaria partecipano alla realizzazione degli obiettivi aziendali, nel rispetto delle funzioni previste dalle norme istitutive dei relativi profili professionali, attraverso il conferimento di incarico dirigenziale per ciascuna Unità Operativa, dirigenza per specifica area”.
 
Ciò premesso, si chiede un preciso impegno alle forze politiche deputate al prossimo governo di regione Lombardia per l’emanazione di una circolare esplicativa, da parte dell’Assessorato alla sanità, che chiarisca alle Aziende Sanitarie che, nei POA e, in allegato per quei POA ancora in sede di valutazione regionale, per “Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale” (Sitra), si intendono solo quei servizi con più di una dirigenza di diversa area ovvero: Infermieristica, Riabilitativa Tecnico Sanitaria e della Prevenzione.

In caso contrario, i Sitra sono definiti per quello che sono, così come li enuncia la legge 251/00, cioè semplicemente Servizi Infermieristici/ostetrici.

L’evoluzione formativa ed ordinamentale è ormai consolidata, occorre renderla funzionale agli attuali assetti organizzativi ed ai nuovi bisogni di salute della comunità. Una comunità di cittadini  che merita un impegno politico anche a difesa e salvaguardata dagli abusivismi professionali e formativi, per cui riteniamo che vada promosso un forte impegno e concrete iniziative utili a garantire e vigilare sulla legalità e correttezza delle prestazioni erogate al cittadino dalle Professioni Sanitarie.

Luigi Peroni, Loredana Bonelli,  Gianni Melotti

Tecnici sanitari e riabilitativi Regione Lombardia
 

13 Febbraio 2013

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