Ma i biologi junior sono professionisti sanitari?

Ma i biologi junior sono professionisti sanitari?

Ma i biologi junior sono professionisti sanitari?

Gentile Direttore,
anche la Federazione Italiana Tecnici di Laboratorio Biomedico esprime il suo apprezzamento per l'approvazione del ddl Lorenzin sull'agognato riconoscimento degli ordini professionali di tutte le professioni sanitarie ma solleva un dubbio concreto sull'argomento.
 
Il problema riguarda la definizione di professionista sanitario per i biologi con laurea triennale. Francamente il nostro è un dubbio che non trova risposta nell'art 5… Il biologo junior è considerato professione sanitaria o no?
 
Le sembrerà strano ma questo fraintendimento mina il nostro percorso professionale che a tutt'oggi trova collocazione nei Laboratori del SSN e privati e domani il trasformismo di questo ddl creerebbe una situazione apocalittica.
 
Le responsabilità previste dal DM 745/94 e poi dalla Legge 43/06 definiscono il TSLB come il professionista garante di outcomes per favorire informazioni su percorsi diagnostici terapeutici assistenziali, sulla prevenzione, sulla ricerca e assicurare competenze in ambito scientifico e tecnologico.
 
Le prossime scadenze per FITeLab saranno aprire un dialogo con la politica e gli istituti di competenza per precisare, attraverso regole e obiettività, su cosa e come garantire al sistema un professionista moderno che attraverso la valorizzazione e la crescita professionale possa mettersi al servizio del cittadino.
 
I percorsi formativi del TSLB non vanno aboliti ma sviluppati e rigenerati per essere competitivi.
 
Il nostro progetto è non essere alternativi ai biologi junior ma avere la nostra autonomia professionale, gestionale e di investimento sui giovani TSLB e di un percorso centrato su una policy sanitaria di responsabilizzazione nei confronti del paziente che per noi rimarrà il nostro punto di forza.
 
Saverio Stanziale
Vice presidente Federazione Italiana Tecnici di Laboratorio Biomedico (Fitelab)

Saverio Stanziale

26 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi
Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi

Gentile Direttore,nella sanità pubblica italiana siamo abituati a misurare i costi di ciò che facciamo. Abbiamo indicatori per i ricoveri, per le prestazioni specialistiche, per i farmaci. Siamo diventati meticolosi...

Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità
Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità

Gentile Direttore, In Emilia-Romagna le Case della Comunità rappresentano uno dei cardini della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, evoluzione delle precedenti Case della Salute. Si configurano come punti di...

Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN
Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN

Gentile Direttore, l’inserimento delle prestazioni di nutrizione clinica nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresenta un tema ormai non più procrastinabile per il Servizio Sanitario Nazionale. Negli ultimi anni si...

Un disumano sistema mutualistico vero e un umano Ssn finto
Un disumano sistema mutualistico vero e un umano Ssn finto

Gentile Direttore,al di là della dolorosa vicenda in sé, la tragedia di Crans Montana è un motivo per riflettere su alcuni aspetti delle diverse visioni della organizzazione sanitaria partendo da...