Manca ancora un chiaro disegno evolutivo del Ssn

Manca ancora un chiaro disegno evolutivo del Ssn

Manca ancora un chiaro disegno evolutivo del Ssn

Gentile direttore,
la riflessione sugli avvenimenti dell’ultimo periodo, sembra potersi sintetizzare nell’affermazione di una persistente assenza di un chiaro disegno evolutivo del nostro SSN. Evidentemente, ci sono problematiche serie che richiedono attenzione su tutti i fronti, anche se rimane la sensazione che la Sanità continui a rimanere fuori dalle priorità del Governo.

Questa percezione assume concretezza, basti vedere come sono stati ripartiti i 209 miliardi di euro del Recovery Plan: solo 9 miliardi di euro ripartiti per la Sanità.

Se è vero che, il tema della Sanità è sempre accoppiato a quello del diritto alla Salute, un connubio certamente condivisibile, non è pensabile che la Salute sia solo una questione di diritti di cittadinanza perché si trascura così l’evidenza che la Sanità sia anche un ganglio fondamentale dell’economia del Paese.

La tendenza alla radicalizzazione delle posizioni ha di fatto impedito di affrontare i temi con maggiore contenuto valoriale senza mai coinvolgere direttamente le professioni sanitarie implicate nei processi.

La nostra richiesta, come evidenziato dal Presidente Beux, in occasione del Forum Risk Management, è il coinvolgimento nelle azioni chiave da parte del Ministero della Salute e del Governo.

Ora il piano vaccinazioni anti Covid, ufficialmente approvato dalla Conferenza Stato Regioni, impegnerà medici, infermieri e assistenti sanitari oltre a quanto fatto finora, motivo per cui diamo la nostra disponibilità ad un confronto collaborativo con il Ministero della Salute per la gestione dei test antigenici rapidi.

Siamo moderatamente soddisfatti dell’effetto degli emendamenti in Commissione Bilancio della Camera, in quanto con molta probabilità la nuova formulazione prevederà l’art 74 bis con l’indennità per tutte le professioni sanitarie non richiamate all’art.74.
 
La nostra moderazione è dovuta perché in questo provvedimento, non si riconosce ai tecnici sanitari di laboratorio biomedico il ruolo strategico in questa emergenza pandemica e non solo, se si considera l’investimento multidisciplinare e professionale in tutte le patologie emergenti quali i virus dengue, zika e chikungunya e mai riconosciuta l’indennità di rischio biologico.
 
Concludendo, la complessità della filiera della Sanità e la rapidità dei cambiamenti in corso richiedono una maggiore capacità di analisi e più raffinati strumenti di supporto alla programmazione di medio – lungo periodo e tali strumenti devono permettere di superare la logica dei silos ricorrendo ad una impostazione di ragionamenti che metta in primo piano le competenze specialistiche e distintive in una logica di integrazione.
 
Dr. Saverio Stanziale  
Presidente Commissione Albo Nazionale TSLB

18 Dicembre 2020

© Riproduzione riservata

La sanità non si misura soltanto in miliardi
La sanità non si misura soltanto in miliardi

Gentile Direttore, l’incremento delle risorse si trasforma davvero in una maggiore capacità di produrre salute? Ogni volta che si dibatte in merito al finanziamento del servizio sanitario pubblico, a mio...

Salute mentale, un diritto a geografia variabile. Servono risorse, dati e una regia nazionale
Salute mentale, un diritto a geografia variabile. Servono risorse, dati e una regia nazionale

Gentile Direttore,il Rapporto 2026 della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica sulla qualità dell'assistenza per la salute mentale in Italia conferma quello che operatori, pazienti e familiari sperimentano ogni giorno: nel...

Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione
Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione

Gentile Direttore, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva con voto di fiducia, la conversione in legge del DL 7 agosto 2026 n°144.  La proroga prevista dall’art. 4,...

Anziani, ora la riforma diventi realtà
Anziani, ora la riforma diventi realtà

Gentile Direttore, con l’approvazione da parte del CIPA del Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana 2025-2027 e delle Linee guida...