Massofisioterapisti del “dopo” 1999 devono entrare negli “albi speciali”

Massofisioterapisti del “dopo” 1999 devono entrare negli “albi speciali”

Massofisioterapisti del “dopo” 1999 devono entrare negli “albi speciali”

Gentile direttore,
ci corre l’obbligo di rispondere alle parole contenute nell’articolo “Massofisioterapisti. Ordine Tsrm Pstrp: Sì a iscrizione all’albo solo per quelli che hanno conseguito il titolo prima del 1999 e hanno conseguito equipollenza o equivalenza con i Fisioterapisti. Gli altri possono continuare a esercitare ma non come professionisti sanitari” pubblicato sulla vostra testata.
 
Il presidente Beux probabilmente non conosce nei dettagli l’iter parlamentare che ha permesso l’istituzione degli elenchi speciali ad esaurimento. La legge 145/18 ha istituito gli elenchi speciali con l’obiettivo di tutelare primariamente i massofisioterapisti diplomati dopo il 1999 concedendo la possibilità a tali professionisti di poter continuare a svolgere le attività professionali previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento, sia come dipendenti che come liberi professionisti, purché abbiano esercitato un'attività di almeno 36 mesi negli ultimi 10 anni.
 
Secondo Beux «I massofisioterapisti post ’99 possono, però, continuare a esercitare serenamente come tali, perché in alcun modo interessati dalla legge 3/2018 o dagli elenchi speciali a esaurimento previsti dalla successiva finanziaria 2019.” Anche in questo contesto il dott. Beux non è informato correttamente, perché la costante confusione giuridica che da sempre ha caratterizzato la categoria dei massofisioterapisti non ha permesso a nessuno di lavorare serenamente, soprattutto gli ultimi anni.
 
Non è un caso se il massofisioterapista ancora oggi rappresenta la categoria più discussa in assoluto nei tribunali amministrativi e penali italiani. Gli elenchi speciali rappresentano la tutela necessaria per tutti colori i quali lavorano da anni alle dipendenze o come libero professionisti.
 
Il Ministero della Salute, inoltre, all’ultimo tavolo tecnico che ha coinvolto tutte le sigle di categoria, ha assicurato l’inserimento dei massofisioterapisti diplomati dopo il 1999 in questi “albi speciali”  in linea con quanto previsto dalla legge 145/18. Alle parole di Beux, per chiudere il discorso, ricordiamo quanto riportato dallo stesso Ministro della Salute on. Grillo di qualche mese fa: "Non si toglie nulla a chi è iscritto agli albi delle professioni sanitarie e non si creano equipollenze. Non creiamo abusivi e finalmente si mette fine al caos prodotto da una giungla di corsi regionali che negli anni hanno creato situazioni incontrollabili. Grazie ai parlamentari, in particolare alla presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice M5S e ai tecnici del ministero della Salute che hanno ascoltato decine di sigle sindacali e datoriali, Regioni e strutture sanitarie, per arrivare a un testo condiviso. Abbiamo evitato che 20.000 famiglie di lavoratori finissero in mezzo a una strada, questa è la realtà, tutto il resto è disinformazione".
 
Direttivo SIMMAS

06 Aprile 2019

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