Con la dipendenza dei medici di famiglia, rischio instabilità per Enpam

Con la dipendenza dei medici di famiglia, rischio instabilità per Enpam

Con la dipendenza dei medici di famiglia, rischio instabilità per Enpam

Gentile Direttore, l’approvazione odierna all’unanimità del bilancio consuntivo Enpam 2025, che per la prima volta presenta un saldo previdenziale negativo...

Gentile Direttore, 

l’approvazione odierna all’unanimità del bilancio consuntivo Enpam 2025, che per la prima volta presenta un saldo previdenziale negativo, testimonia il forte interesse dell’intera categoria rappresentata dal proprio ente di previdenza, a rischio di instabilità in caso di passaggio alla dipendenza di una parte non prevedibile dei suoi attuali e futuri contribuenti.

L’Ente infatti vive della contribuzione obbligatoria da lavoro autonomo dei suoi iscritti e portarne una parte alla dipendenza significa alterare in modo definitivo l’equilibrio tra contributi (ridotti) e prestazioni (immutate) di un sistema gestito a ripartizione.

Il sistema previdenziale a ripartizione (pay-as-you-go) è un meccanismo in cui i contributi versati dai lavoratori attuali finanziano direttamente le pensioni dei pensionati odierni.

È un “patto intergenerazionale” professionale in cui le prestazioni dipendono dalla demografia, dalla produttività dei lavoratori attivi e dal patrimonio. Il patrimonio accumulato – per quanto ingente – da solo non può garantire la tenuta di questo patto tra generazioni e il pagamento delle pensioni in essere, se verranno a mancare o diminuiranno i contribuenti.

Affermare di voler mantenere la contribuzione all’Enpam non è una soluzione. Se la configurazione giuridica del rapporto di lavoro cambia per forza di legge, anche la contribuzione verrà attratta al polo pubblico.

Per questo la Fondazione Enpam si batte per il rinnovo puntuale degli accordi convenzionali e si oppone a che i suoi contribuenti siano attratti al polo pubblico della dipendenza e dell’Inps.

Alberto Oliveti

Presidente Fondazione Enpam

24 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta
Progetto di vita e Pri: se i percorsi non dialogano, i diritti restano sulla carta

Gentile Direttore, una persona che, dopo una lesione midollare, desidera tornare a vivere autonomamente e riprendere il lavoro ha bisogno di una casa accessibile, di trasporti adeguati e di sostegni...

Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive
Violenza giovanile: responsabilità individuali, responsabilità collettive

Gentile Direttore,gli episodi di violenza e aggressività con protagonisti gli adolescenti di cui la cronaca puntualmente reca notizia rappresentano un fenomeno complesso, che merita attenzione, approfondimento e una risposta istituzionale...

Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG
Sviluppo di linee guida e buone pratiche: comunità scientifiche e professionali invitate a rafforzare la collaborazione al SNLG

Gentile Direttore,sempre più nei prossimi anni si sentirà parlare di Buone pratiche clinico-assistenziali (BPCA) e si avvertirà l’esigenza di orientare in tal senso la cultura, e dunque la formazione di...

Benessere interno ed organizzazioni adhocratiche nel futuro Ssn/Ssr
Benessere interno ed organizzazioni adhocratiche nel futuro Ssn/Ssr

Gentile Direttore, oggi è sempre più necessario uno stabile quanto diverso approccio alle molteplici dinamiche che coinvolgono le organizzazioni sanitarie che sono considerate sistemi adattivi complessi ad alta affidabilità ed...