Medicina. Vogliamo la laurea abilitante

Medicina. Vogliamo la laurea abilitante

Medicina. Vogliamo la laurea abilitante

Gentile Direttore,


come è noto la carriera di un giovane medico specialista inizia soltanto dopo i trent’anni. Ciò è in parte dovuto alla doverosa preparazione necessaria ad un professionista della salute, ma anche a lungaggini burocratiche che rallentano il percorso del giovane medico.
 
La maggiore è sicuramente rappresentata dall’esame di Stato, calendarizzato due volte all’anno. Al futuro medico è richiesto, dopo la laurea, di frequentare un tirocinio di 3 mesi (che fa seguito ai numerosi tirocini già previsti durante il corso di Laurea). Successivamente occorre attendere e superare un test a quiz dopo il quale il medico può finalmente iscriversi all’Ordine. Questa trafila, a fronte di un percorso didattico davvero poco significativo, può durare anche un anno.

Apprendiamo pertanto con soddisfazione l’apertura di un tavolo tecnico al MIUR per l’istituzione della Laurea abilitante. Cambiando le attuali norme sarà possibile, speriamo a breve, conseguire una laurea in Medicina, già abilitante all’esercizio della professione (dopo l’iscrizione all’Ordine). Tale proposta, avanzata in più sedi dalla CISL Medici, va sicuramente incontro al bisogno di accelerare la carriera del giovane medico anticipando il suo ingresso nel mondo del lavoro.

A tal proposito attendiamo fiduciosi l’emanazione del bando, da parte del MIUR, per le specializzazioni mediche relativo all’anno 2015/2016. Visto che si è già oltre il termine prefissato (cioè il 30 aprile), ci auguriamo di poter comunicare, senza ulteriori ritardi, ai giovani medici la data del concorso.
 
Marcello Petrini
Referente Nazionale Giovani CISL Medici 

Marcello Petrini (Giovani Medici Cisl)

03 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi
Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi

Gentile Direttore,nella sanità pubblica italiana siamo abituati a misurare i costi di ciò che facciamo. Abbiamo indicatori per i ricoveri, per le prestazioni specialistiche, per i farmaci. Siamo diventati meticolosi...

Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità
Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità

Gentile Direttore, In Emilia-Romagna le Case della Comunità rappresentano uno dei cardini della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, evoluzione delle precedenti Case della Salute. Si configurano come punti di...

Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN
Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN

Gentile Direttore, l’inserimento delle prestazioni di nutrizione clinica nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresenta un tema ormai non più procrastinabile per il Servizio Sanitario Nazionale. Negli ultimi anni si...

Chi ha paura dell’AI?
Chi ha paura dell’AI?

Gentile direttore,per chi scrive di sanità, e in particolar modo di infermieristica, sta diventando sempre più rischioso usare con disinvoltura la sigla AI - comunemente associata al mondo dell’Intelligenza artificiale...