Modernizzare la diagnostica per garantire qualità, sicurezza e continuità

Modernizzare la diagnostica per garantire qualità, sicurezza e continuità

Modernizzare la diagnostica per garantire qualità, sicurezza e continuità

Gentile direttore, la diagnostica di laboratorio è oggi una delle infrastrutture più strategiche del Servizio Sanitario Nazionale. 

Gentile direttore,
la diagnostica di laboratorio è oggi una delle infrastrutture più strategiche del Servizio Sanitario Nazionale. La sua evoluzione, spinta da automazione, digitalizzazione, discipline omiche, bioinformatica e intelligenza artificiale, sta trasformando radicalmente i processi diagnostici e il modo in cui questi si integrano nei percorsi clinici. In questo scenario, il Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico non è più soltanto un esecutore tecnico, ma un professionista che presidia la tecnologia, governa i processi e garantisce la qualità del dato.

Il gruppo C.Actus TSLB sta elaborando un documento tecnico che propone una visione moderna e sostenibile della professione, fondata sulla padronanza della tecnologia e dei processi analitici. La direttrice strategica più promettente è la consolidazione dell’autonomia e dell’esclusività del TSLB nelle attività che, di fatto, gli appartengono. Solo la piena padronanza del sapere e dell’esecuzione consente di esercitare governance e responsabilità: tecnologia, processi e clinica sono interconnessi, e la qualità del dato nasce dalla capacità di gestire questa complessità.

La professione deve quindi evolvere verso una laurea magistrale TSLB, costruita secondo un modello duale che integri competenze tecnologiche e capacità di governo dei processi diagnostici. Una laurea magistrale non per creare nuove gerarchie, ma per formare figure apicali capaci di gestire piattaforme complesse, coordinare flussi pre-analitici e post-analitici, garantire la qualità totale del dato e dialogare con clinici, ingegneri e data scientist. Una figura che possa, nel tempo, diventare garante della qualità del dato e contribuire alla logistica diagnostica, fino alla legittima possibilità di firmare digitalmente il referto.

L’espansione verso la clinica è un obiettivo di lungo periodo, ma la priorità oggi è consolidare l’esclusività del sapere e dell’esecuzione nei domini tecnologici e analitici. Solo così la professione potrà ottenere governance e responsabilità, non per decreto, ma per competenza.

Il gruppo C. Actus TSLB non chiede spazio: colma un vuoto, risponde a un bisogno, offre una soluzione. La qualità del dato diagnostico è una responsabilità pubblica. La formazione avanzata dei professionisti che la garantiscono è una scelta politica.

In questa prospettiva, si intende avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni e con il mondo accademico, anche attraverso collaborazioni con realtà scientifiche come SITLaB, per contribuire alla definizione di modelli formativi e organizzativi coerenti con la trasformazione in atto.

Gruppo C. Actus TSLB

17 Luglio 2026

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