Noi Infermieri, figli di un Dio minore

Noi Infermieri, figli di un Dio minore

Noi Infermieri, figli di un Dio minore

Gentile Direttore,
i vincoli di spesa definiti per i contratti del pubblico impiego stabiliti dal decreto legislativo 25 maggio 2017, n.75 e attualizzati dall’ARAN nelle definizioni dei rinnovi contrattuali per il pubblico impiego valgono per tutti i comparti del pubblico impiego e per tutte le categorie professionali, tranne che per la Dirigenza Medica sanitaria e veterinaria del comparto sanità.
 
La Legge Finanziaria 2018, appena approvata, contrariamente alle previsioni e vincoli di spesa per il rinnovo di tutti i contratti del pubblico impiego, grazie ad un emendamento presentato in commissione Bilancio e Tesoro della Camera dal responsabile per il PD delle politiche della salute Federico Gelli, finanzia e ripristinata la retribuzione individuale di anzianità (RIA) esclusivamente per la classe medica.
 
Dopo la firma del Contratto per gli statali, attuato in cogenza attuativa dei vincoli di spesa determinati dal MEF con il decreto legislativo su indicato, ora tocca al comparto della sanità. Le previsioni economiche che le bozze contrattuali evidenziano per la professione infermieristica sono “ disastrose e mortificanti”. Infatti, l’aumento retributivo si conforma e allinea alle direttive del MEF con la previsione che le “vituperate e decantate” competenze specialistiche e competenze avanzate, lasciate al palo con il precedente contratto, sono trascritte nel testo a titolo di “souvenir” senza finanziamenti adeguati.
 
Il giubilo che i parlamentari di ogni dove, hanno manifestato, primo tra tutti il Medico Federico Gelli, a beneficio della professione infermieristica per la “conquista” del rango di professione regolata attraverso un’“ORDINE” professionale, suona “beffardo e irriverente” per tutti gli Infermieri Italiani discriminati e lasciati al palo nel dovuto riconoscimento economico atteso da un decennio di blocchi contrattuali.
 
Agli Infermieri Italiani non resta che prendere atto, caro Gelli di non essere, diversamente dai Medici, attori e protagonisti del rilancio e valorizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. In Primavera gli infermieri Italiani ringrazieranno. A buon intenditore, poche parole
 
Saverio Andreula
Presidente ordine Infermieri e Infermieri pediatrici di Bari

24 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”
Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”

Gentile direttore,nella tarda serata di ieri è arrivata la notizia di un accordo nazionale tra Governo, Regioni e i principali sindacati dei Medici di Medicina Generale per garantire la presenza...

Il Fine vita: la storia infinita
Il Fine vita: la storia infinita

Gentile Direttore,correva l’anno 2019 quando la Consulta con la storica sentenza n. 242, sull’ormai notorio caso Cappato/DJ Fabo, depenalizzava l’aiuto al suicidio in Italia sottoponendolo, però, a determinate condizioni che...

No a una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio assistito
No a una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio assistito

Gentile Direttore, la Consulta di Bioetica ha riflettuto sul Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative in merito al rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito. È un...

L’intelligenza artificiale e la democratizzazione della ricerca
L’intelligenza artificiale e la democratizzazione della ricerca

Gentile Direttore, per molti anni il dibattito sull’intelligenza artificiale si è concentrato soprattutto sui rischi. Si discute di errori, allucinazioni, disinformazione, perdita di competenze e sostituzione del lavoro umano. Sono...