Nomenclatore tariffario per le prestazioni ambulatoriali, dai fisioterapisti una proposta concreta

Nomenclatore tariffario per le prestazioni ambulatoriali, dai fisioterapisti una proposta concreta

Nomenclatore tariffario per le prestazioni ambulatoriali, dai fisioterapisti una proposta concreta

Gentile Direttore,
l’attuazione del nuovo nomenclatore tariffario per le prestazioni ambulatoriali ha suscitato diverse criticità che meritano un’attenzione urgente da parte delle Istituzioni competenti. Tra le principali problematiche sollevate emerge la necessità di rivedere il processo di definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che attualmente esclude in modo significativo la rappresentanza delle professioni sanitarie direttamente coinvolte nelle prestazioni, come i fisioterapisti.

Recenti lettere provenienti dal Friuli-Venezia Giulia offrono interessanti spunti; è ormai evidente che il processo di definizione dei LEA non può prescindere dal contributo diretto dei professionisti responsabili delle prestazioni, non limitandosi alla sola componente medica. La Commissione Nazionale LEA dev’essere ampliata includendo le voci e le competenze delle Professioni Sanitarie, in modo da garantire una valutazione completa e equilibrata delle necessità assistenziali.

Un’altra critica cruciale riguarda il riconoscimento della valutazione funzionale da parte dei fisioterapisti e prescrivibili dai Medici di Medicina Generale e dai Pediatri di Libera Scelta. Questa competenza non può essere sottovalutata né ignorata poiché rappresenta un pilastro fondamentale per garantire la qualità, l’appropriatezza e la tempestività delle cure fornite, evitando così possibili controversie deontologiche e assicurando un servizio centrato sul paziente: questo consentirebbe di gestire in un modo davvero efficace la cronicità.

Come ho già avuto modo di esprimere in questa rubrica e come gli interventi precedenti hanno chiaramente evidenziato, assistiamo ancora ad un anacronistico modello concettuale attualmente adottato nel nomenclatore tariffario. È imperativo procedere con una revisione che rispecchi le attuali esigenze e i riferimenti normativi nel settore della fisioterapia (ma non solo) per assicurare una risposta adeguata alle necessità dei pazienti.

Le responsabilità degli Ordini e delle Federazioni delle Professioni Sanitarie rivestono un ruolo cruciale in questo contesto: oltre alla tutela della dignità professionale è fondamentale perseguire l’interesse pubblico verso la qualità delle prestazioni. Questo impegno non è semplicemente corporativo, ma mira a garantire ad ogni cittadino la massima qualità dell’assistenza che riceve. Al fine di contribuire in modo costruttivo al dibattito è nostra intenzione promuovere la costituzione di un osservatorio, aperto ed inclusivo, con il compito di raccogliere e analizzare i dati regionali sull’erogazione delle prestazioni di fisioterapia e sui modelli organizzativi adottati, al fine di proporre modifiche concrete ed efficaci al nomenclatore tariffario vigente.

In attesa dunque del pronunciamento del TAR Lazio – che è previsto per la fine del mese – riteniamo utile aprire nuove prospettive.

Fabio Bracciantini
Presidente OFI Toscana Centro

20 Gennaio 2025

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