Non creiamo false illusioni sulla “carriera” degli infermieri

Non creiamo false illusioni sulla “carriera” degli infermieri

Non creiamo false illusioni sulla “carriera” degli infermieri

Gentile Direttore,
non sono solita esprimere il mio pensiero sui media ma questa volta la sollecitazione è forte e il tacere dinanzi a certe tesi mi risulta difficoltoso. MI riferisco all’articolo apparso sul Suo Quotidiano il 4 Maggio dal titolo “La carriera degli infermieri. Alcune doverose precisazioni
 
Già altre volte ho letto l’affermazione impudente che ora “esiste un inizio di possibile carriera professionale e non più solo gestionale per l’infermiere”.
 
Ma quale carriera gestionale? Quale futuro per gli infermieri se la loro carriera professionale avrà il percorso di quella gestionale? Quale domani per gli infermieri che investiranno in ulteriore formazione, con sacrificio economico e di tempo rubato alla famiglia e al tempo libero se dopo un certo numero di anni di intenso impegno torneranno al punto di partenza perdendo tutto quello che hanno investito comprese le indennità maturate! Peraltro senza alcun motivo, nonostante aver ricevuto valutazione positiva e pur permanendo il bisogno di quello specialista da parte dell’Azienda.
 
E tutto ciò per le norme sancite nell’attuale contratto di lavoro che ora qualcuno vuole minimizzare o illudere di poterle cambiare. Ma perché, queste norme, sono state scritte e sottoscritte se a breve distanza dicono che vanno cambiate? Con quale diritto hanno distrutto anche quella poca carriera esistente per gli infermieri? Pensi che con l’attuale contratto hanno addirittura cancellato il rapporto di lavoro di chi aveva sostenuto un concorso pubblico per un posto di lavoro a tempo indeterminato! Ha ragione il Presidente De Palma a scrivere quanto ha scritto sul Quotidiano Sanità il 4 Maggio. Si è solo limitato a riferire una verità a chi sa leggere e cioè la creazione di un nuovo precariato.
 
Se si vuole essere credibili si faccia ammenda dei notevole errori fatti, si renda ciò che si è tolto a chi ne aveva diritto, si crei dei veri ruoli inseriti negli organici delle Aziende sanitarie e solo dopo si potrà scrivere, su queste pagine, della possibile carriera degli infermieri e della loro valorizzazione.
 
Maria Gabriella De Togni
Presidente Coordinamento nazionale caposala

08 Maggio 2019

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