Non si muore solo di cancro

Non si muore solo di cancro

Non si muore solo di cancro

Gentile Direttore,


vorrei sottoporre all’attenzione Sua e dei Suoi lettori dei dati preoccupanti: le malattie cardiovascolari come Infarto, Ictus e Embolia polmonare, provocano ogni anno quasi 18 milioni di morti nel mondo. I tumori, che spesso definiamo come “il male del secolo”, ne provocano 9 milioni, quasi 4 milioni le malattie respiratorie e 1,6 milioni il diabete.
 
Nonostante questi numeri, poco si parla di queste patologie che – anzi – spesso vengono considerate come un pericolo trascurabile o secondario. Errore gravissimo dato che recenti studi hanno dimostrato che è molto più probabile per una donna imbattersi in una Trombosi coronarica, che non in un tumore alla mammella. E non è tutto: si stima che entro il 2030 le morti da malattie cardiovascolari saranno quasi 23 milioni. Possono colpire chiunque, dalle donne in gravidanza (l’Embolia polmonare, ad esempio, è la causa più probabile di morte nelle donne dopo il parto), ai super sportivi come Serena Williams, tennista di fama mondiale o Chris Bosh, campione di pallacanestro dei Miami Heat.
 
Cosa possiamo fare per invertire questo trend? In un caso su tre, le malattie cardiovascolari potrebbero essere evitate, grazie allaprevenzione e ad un miglioramento dello stile di vita. Informare la popolazione è lo scopo di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus: da oltre 30 anni siamo in prima linea per spiegare ai cittadini cosa sono le malattie cardiovascolari, come prevenirle, curarle e sconfiggerle sostenendo la Ricerca scientifica. È un lavoro impegnativo e a volte – lo ammetto – ci chiediamo se è ancora necessario. La risposta è sempre la medesima: il nostro lavoro è indispensabile. Ancora troppe persone ignorano o sottovalutano il pericolo di soffrire di pressione alta, diabete, dipendenza da fumo o alcool, sovrappeso, stress e sedentarietà.
 
Negli anni abbiamo organizzato centinaia di campagne d’informazione, eventi e iniziative dedicate a famiglie, imprese, enti locali, medici di famiglia e pazienti. Tramite il nostro periodico “SALTO”, traduciamo in un linguaggio semplice sintomi e meccanismi che provocano la Trombosi e attraverso i canali social e il sito promuoviamo la condivisione, perché sono i piccoli gesti che a volte ci aiutano a salvare una persona. Per questo abbiamo realizzato la campagna “ChYP – Check Your Pulse: il ritmo del cuore” con cui abbiamo spiegato ai più piccoli come un gesto così semplice, come mettere due dita della mano destra sul polso sinistro alla base del pollice, permette di “sentire” il ritmo del cuore e salvare una vita da un Ictus provocato da una Fibrillazione Atriale non riconosciuta. Anche i più giovani possono essere vittime di Ictus, per cause genetiche che la ricerca, che stiamo sostenendo, sta ancora indagando.

Siamo consapevoli di non poter salvare il mondo, ma siamo determinati a svolgere il nostro lavoro raggiungendo quante più persone possibile. Per farlo abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile, anche del Suo e dei Suoi lettori. Le chiediamo quindi di poter rilanciare il messaggio di prevenzione e di fare squadra con ALT in vista del 15 aprile 2020 in occasione della 9° Giornata Nazionale per la lotta alla Trombosi, indetta per il nono anno consecutivo dalla nostra Associazione su tutto il territorio italiano. Siamo certi di poter raggiungere questo ambizioso obiettivo solo insieme, in sinergia con i responsabili dell’informazione, gli esperti scientifici, le istituzioni e anche con i cittadini. Condividere le informazioni riguardo sintomi, cure e prevenzione o fare una donazione per la ricerca, porta via pochi minuti ma può salvare una vita così che nessuno, un giorno, possa dire “io non lo sapevo…”.
 
Dott.ssa Lidia Rota Vender
Specialista in Ematologia e Malattie cardiovascolari da Trombosi

Presidente ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari
 

Lidia Rota Vender

04 Dicembre 2019

© Riproduzione riservata

Carenza infermieristica e reclutamento estero: il “modello Latina” parta dalla valorizzazione delle eccellenze locali
Carenza infermieristica e reclutamento estero: il “modello Latina” parta dalla valorizzazione delle eccellenze locali

Gentile Direttore,mentre l’Italia guarda all’India per colmare l’emorragia di personale sanitario — in virtù del recente protocollo d’intesa che prevede l’arrivo di circa 10.000 infermieri per fronteggiare un deficit nazionale...

L’impegno degli odontoiatri nella prevenzione e nella promozione della salute
L’impegno degli odontoiatri nella prevenzione e nella promozione della salute

Gentile Direttore,  in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio), l’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul ruolo centrale che il medico odontoiatra svolge quotidianamente...

L’impegno degli odontoiatri nella prevenzione e nella promozione della salute
L’impegno degli odontoiatri nella prevenzione e nella promozione della salute

Gentile Direttore,  in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio), l’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul ruolo centrale che il medico odontoiatra svolge quotidianamente...

Mobilità sanitaria interregionale: oltre la retorica dei saldi, verso una politica dei flussi
Mobilità sanitaria interregionale: oltre la retorica dei saldi, verso una politica dei flussi

Gentile Direttore, un recente articolo di Crea Sanità sulla mobilità sanitaria nel Ssn ha avuto il merito di riportare il tema della mobilità sanitaria interregionale entro una cornice meno ideologica...