Nuova Rete di Medicina Trasfusionale. La nostra risposta alle critiche di Cimo e Anaao

Nuova Rete di Medicina Trasfusionale. La nostra risposta alle critiche di Cimo e Anaao

Nuova Rete di Medicina Trasfusionale. La nostra risposta alle critiche di Cimo e Anaao

Gentile Direttore,
in relazione alle critiche rivolte al documento sulla rete di Medicina Trasfusionale espresse dal sindacati Cimo e Anaao Assomed, il Centro Nazionale Sangue, insieme alle Società scientifiche di settore (Simti e SidEm) e al coordinamento del mondo del volontariato del sangue (Civis), precisa quanto segue.
 
Il lavoro prodotto dal tavolo tecnico coordinato dall’Agenas in seguito a richiesta del Centro Nazionale Sangue, delle Società scientifiche di settore (SIMTI e SIdEM) e del mondo del volontariato del sangue (CIVIS) ha il pregio di dare una identità forte alla rete trasfusionale, a cui affida il governo di se stessa per garantire il sistema sia dal punto di vista della medicina trasfusionale che del sistema produttivo del sangue e dei farmaci da esso derivati.
 
La linea guida delinea e raccomanda i requisiti minimi e le caratteristiche necessarie a creare una rete solida di medicina trasfusionale secondo il concetto di ‘Hub and spoke’, per valorizzare e consolidare tutte le realtà in essa impegnate e garantire gli standard di qualità e sicurezza richiesti dalle normative italiane ed europee.
 
L’esigenza di ridefinire la rete nasce del resto sia dall’Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 2010 che definisce i requisiti minimi di qualità e sicurezza per la lavorazione e il testing degli emocomponenti sia dal decreto ministeriale che riorganizza le reti ospedaliere. Con la centralizzazione delle di tali attività produttive e il contemporaneo radicamento territoriale delle attività cliniche il documento traghetta la medicina trasfusionale verso la piena conformità con i moderni modelli europei.
 
Il documento è stato ampiamente condiviso da tutti gli stakeholder del sistema. E’ stato prodotto su richiesta di Cns, società scientifiche di riferimento (Simti e Sidem) e associazioni di volontariato (Civis), che lo hanno prodotto in piena condivisione e sinergia sotto il coordinamento di Agenas e insieme a ministero della Salute e rappresentanti delle Regioni e del servizio trasfusionale delle Forze Armate.
 
Giancarlo Liumbruno
Direttore del Centro Nazionale Sangue
 
Patrizia Accorsi
Presidente Sidem
 
Pierluigi Berti
Presidente Simti
 
Vincenzo Saturni
Coordinatore pro tempore CIVIS (Coordinamento interassociativo volontariato italiano sangue)

G.Liumbruno, P.Accorsi, P.Berti e V.Saturni

12 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi
Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi

Gentile Direttore,nella sanità pubblica italiana siamo abituati a misurare i costi di ciò che facciamo. Abbiamo indicatori per i ricoveri, per le prestazioni specialistiche, per i farmaci. Siamo diventati meticolosi...

Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità
Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità

Gentile Direttore, In Emilia-Romagna le Case della Comunità rappresentano uno dei cardini della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, evoluzione delle precedenti Case della Salute. Si configurano come punti di...

Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN
Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN

Gentile Direttore, l’inserimento delle prestazioni di nutrizione clinica nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresenta un tema ormai non più procrastinabile per il Servizio Sanitario Nazionale. Negli ultimi anni si...

Chi ha paura dell’AI?
Chi ha paura dell’AI?

Gentile direttore,per chi scrive di sanità, e in particolar modo di infermieristica, sta diventando sempre più rischioso usare con disinvoltura la sigla AI - comunemente associata al mondo dell’Intelligenza artificiale...