Osteopati dicono no a “scorciatoie” sulla verifica dei titoli

Osteopati dicono no a “scorciatoie” sulla verifica dei titoli

Osteopati dicono no a “scorciatoie” sulla verifica dei titoli

Gentile direttore,
è imminente l’inizio della discussione nei due rami del Parlamento in merito alla definizione della figura sanitaria di osteopata. Domani è previsto il primo voto. Leggiamo alcuni emendamenti dell’opposizione volti ad anticipare i temi della sanatoria dei titoli di studio in osteopatia, come acquisiti precedentemente all’approvazione della normativa.

Ci chiediamo con l’umiltà dei profani delle prassi parlamentari se gli autori delle stesse proposte abbiano adeguatamente considerato il testo del DDL laddove si demanda la verifica dei titoli equipollenti al trimestre successivo all’approvazione della legge. Ovvero, dopo le valutazioni degli Organi superiori della Sanità e dell’Università, e dopo la verifica dei requisiti degli Istituti accreditanti nel settore della Medicina osteopatica.        
   
Non potendo dare risposta a questa domanda, in qualità di formatori presso l’Istituto italiano autorizzato dal MIUR per l’insegnamento della medesima disciplina, intendiamo prendere le distanze da ogni tentativo fuori tempo e fuori luogo, volto a prefigurare sanatorie indistinte per tutti gli osteopati sedicenti in Italia.           

Riteniamo che gli emendamenti presentati non giovino alla Sanità, né tanto meno alla causa degli osteopati professionisti.  Per altro, nei testi delle stesse proposte non paiono corretti i riferimenti ai Rapporti O.M.S. per quanto riguarda le attività proprie dell’osteopata, né la considerazione delle competenze adeguate per quanto attiene al generico riconoscimento dei “titoli pregressi”.

Siamo stati ingiustamente accusati di voler beneficiare di un percorso preferenziale, secondo una logica clientelare che non appartiene alla nostra cultura. A dimostrazione del contrario, ci auguriamo che il legislatore rigetti tali emendamenti, esprimendo un segnale coerente alla prospettiva di criteri tracciabili e rigorosi per l’accertamento dei requisiti professionali: opzione in favore della trasparenza e dell’ufficialità degli studi; garanzia della più congrua funzione sanitaria, interdisciplinare e preventiva dei neo-professionisti da abilitarsi.

Luigi Ciullo 
P. Comitato scientifico e Comitato per la didattica I.E.M.O. Genova

24 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...