Osteopati pronti a dare il loro contributo ma occorre ancora concludere il lungo percorso di definizione della professione

Osteopati pronti a dare il loro contributo ma occorre ancora concludere il lungo percorso di definizione della professione

Osteopati pronti a dare il loro contributo ma occorre ancora concludere il lungo percorso di definizione della professione

Gentile Direttore,
ho avuto modo di leggere con piacere l’intervista rilasciata sulla vostra testata dalla presidente del Fno Tsrm-Pstrp Teresa Calandra sulle sfide che attendono la Federazione per il prossimo anno, anche alla luce delle importanti novità che il PNRR comporterà per il nostro Servizio sanitario nazionale.
 
In qualità di Presidente del ROI – Registro Osteopati italiani, ritengo doveroso ringraziare la Presidente Calandra per le parole spese in relazione agli osteopati e all’auspicio che la categoria possa presto vedere concluso il lungo percorso di definizione della professione.
 
Come ha ben ricordato Teresa Calandra, ci sono da affrontare temi molto importanti, quali la definizione dell’ordinamento didattico della professione e la conseguente valutazione comparativa dei titoli. Il ROI, come noto, ha sempre creduto fermamente che la formazione di qualità sia la base fondamentale per il consolidamento di una categoria professionale seria, autorevole, pronta a sostenere le sfide del servizio sanitario nazionale del futuro. 
 
E per tale ragione che ci uniamo alle parole della Presidente nell’auspicio che questi passaggi possano essere portati avanti con tempestività dai Ministeri competenti, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Università, che ringrazio per il dialogo di questi anni e la disponibilità ad un confronto responsabile e costruttivo.
 
Gli osteopati sono pronti a prestare il proprio contributo e a mettere a disposizione la propria professionalità nella piena collaborazione ed integrazione con le altre professioni sanitarie a beneficio della salute dei cittadini.
 
Paola Sciomachen
Presidente ROI – Registro degli Osteopati d’Italia

21 Dicembre 2021

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...