Per gli operatori della sanità l’inverno deve finire

Per gli operatori della sanità l’inverno deve finire

Per gli operatori della sanità l’inverno deve finire

Gentile Direttore,
ho letto con attenzione l’articolo di Saverio Proia e concordo con gran parte delle sue proposte e considerazioni: questo nuovo Governo, infatti, ha tutte le potenzialità per affrontare e risolvere le grandi questioni che riguardano il  milione ed oltre  professionisti produttori di salute impiegati nei servizi e presidi sanitari pubblici, accreditati ed autorizzati e le centinaia di migliaia di studenti dei loro corsi universitari.
 
Nello stesso programma di Governo e nelle dichiarazioni del Premier la questione è stata posta con il dovuto risalto ad iniziare dalla necessità di assumere medici ed infermieri, certo ha ragione Proia che in questa frase è compreso l’universo delle fattispecie delle decine di professioni del SSN.
 
E’ evidente che la questione di coprire le gravi carenze d’organico è la questione delle questioni sia per permettere la consegna delle conoscenze fra chi non è ancora andato in pensione e le nuove generazioni  che per dare risposte quantitativamente e qualitativamente alle domande di prestazioni sanitarie.
 
Il riordino della formazione specialistica e di base dei medici e delle altre professioni sanitarie non può che essere al centro della iniziativa governativa ad iniziare da una migliore e corretta programmazione del fabbisogno sino a riaffermare la propria capacità del SSN, con le proprie strutture e i propri professionisti, di contribuire insieme al sistema universitario alla formazione, comprese le specializzazioni.
 
Come è corretto evolvere le borse di studio degli specializzandi in un vero e proprio contratto di formazione di lavoro, disciplinato da uno specifico accordo nazionale.
 
Ma soprattutto va realizzata ed implementata la partecipazione dei professionisti e degli operatori e delle loro rappresentanze professionale e sindacali alle scelte di programmazione sanitaria e sociosanitaria, al suo monitoraggio e verifica nonché alle conseguenti modifiche.
 
Si la concertazione non è il male: innovazioni così profonde programmate nell’organizzazione del lavoro possono ben realizzarsi e dare i risultati solo se condivise e comprese da chi è il soggetto protagonista e non l’oggetto di tali modifiche.
 
I contenuti delle proposte di Proia sono in parte larga patrimonio reale o potenziale di questa nuova maggioranza di governo, per questo mi impegno sia a portarle avanti nei confronti con l’esecutivo che presentando specifiche proposte di legge o emendamenti ai provvedimenti in esame.
 
Non si può più attendere nel dare le risposte attese alle centinaia di migliaia di professionisti ed operatori del SSN: è ora che finisca l’inverno delle loro condizioni e dei soli doveri ed inizi anche per loro una nuova primavera di attese corrisposte e di diritti.
 
Vito De Filippo
Capogruppo Pd, Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

16 Settembre 2019

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