Perché è importante sbloccare da subito l’indennità infermieristica

Perché è importante sbloccare da subito l’indennità infermieristica

Perché è importante sbloccare da subito l’indennità infermieristica

Gentile direttore,
fin dallo scorso autunno, in vista dell’esame della Legge di Bilancio, ho avviato un proficuo e costruttivo confronto con il sindacato Infermieri NurSind, ricevendo alla Camera il segretario nazionale Andrea Bottega, assieme al Segretario provinciale Stefano Barone, proprio per discutere in merito alle possibili proposte e soluzioni adottabili al fine di velocizzare i tempi per l’erogazione dell’indennità di specificità infermieristica già riconosciuta dalla Legge di Bilancio dello scorso anno, dell’importo di 335 milioni di euro, da riconoscere al predetto personale con decorrenza dal 1° gennaio 2021 quale parte del trattamento economico fondamentale.
 
La stessa legge di Bilancio ne ha però subordinato la distribuzione alla conclusione della contrattazione 2019-2021 del comparto sanità pubblica che, anche per la complessità di questa tornata contrattuale che vede la riscrittura dell’inquadramento del personale, sta richiedendo tempi più lunghi per la sua conclusione, rispetto alla scadenza del 2021, per cui è ipotizzabile una possibile definizione conclusiva solo verso la metà dell’anno.
 
Per questo ho lavorato congiuntamente con la Senatrice Barbara Guidolin per la predisposizione di un emendamento che prevedesse, nell’attesa del contratto nazionale di lavoro, delle modalità alternative per erogare transitoriamente le indennità infermieristiche, così come l’ indennità  di tutela del malato e per la promozione della  salute, dell’importo di 100 milioni di euro, da riconoscere ai professionisti sanitari della riabilitazione,  della  prevenzione, ai tecnici-sanitari e agli ostetrici,  agli assistenti sociali,  nonché agli  operatori  socio-sanitari.
 
Ora torno a insistere manifestando tutta la mia attenzione e il mio impegno sul tema, ripresentando gli emendamenti al Decreto Milleproroghe e al Decreto sull’obbligo vaccinale, entrambi attualmente in discussione alla Camera e sostenendo, sempre con la senatrice Guidolin, la presentazione di una proposta avente la medesima finalità al Decreto sulla proroga dello stato dell’emergenza sanitaria al Senato.
 
La distribuzione di queste risorse già stanziate può rappresentare un segnale da parte della politica di attenzione verso queste categorie che, con gli stipendi più bassi d’Europa, garantiscono il diritto alla salute a tutti i cittadini soprattutto nella drammatica situazione di emergenza dettata dalla pandemia del Covid-19 che alla categoria infermieristica in particolare, ha richiesto dei notevoli sforzi, che meritano di essere valorizzati”.
 
On. Stefania Mammì
Movimento 5 Stelle
Camera dei deputati

21 Gennaio 2022

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