Podologi. Un Congresso riuscito

Podologi. Un Congresso riuscito

Podologi. Un Congresso riuscito

Gentile Direttore,
volevo segnalare che s è concluso molto positivamente il XXXI Congresso Nazionale di Podologia che si è svolto a Colli del Tronto (AP) dal titolo: "Medici di Medicina Generale e Podologi: l’integrazione come risorsa del SSN per la prevenzione e la cura". Lo svolgimento dei lavori ha rigorosamente rispettato quanto ci si aspettava, perché la collaborazione attorno al paziente da parte del medico di medicina generale e degli altri operatori sanitari ha fatto emergere che la vera qualità dei servizi si ottiene solo così.
 
Il Segretario Generale della FIMMG e il Presidente della Sezione di Bologna, oltre ad esprimere le loro riflessioni,  hanno portato esempi pratici di quale deve essere il rapporto fra medico curante e podologo. Il miglior servizio al paziente è legato all’indispensabile dialogo fra coloro che lo hanno in cura.
 
Tutti hanno ricordato, anche un po' ironicamente, come il piede non goda di grande reputazione nel linguaggio della “buona educazione”. Fino a poco tempo fa venivano citati i piedi con la più pudica espressione “estremità”. La nostra professione, invece, rappresenta un’unica e specialissima occasione per suggerire, attraverso le malformazioni o le malattie della cute, indicazioni preziose per i medici specialisti, oltre che ai medici di famiglia. Notoriamente il medico trova nel podologo il miglior assistente del piede diabetico.
 
Anzi: il SSN trova nel podologo un alleato per curare meglio il cittadino, evitandogli le troppe frequenti amputazioni,  che costano per la degenza e gli interventi chirurgici e, soprattutto, distruggono molta qualità della vita.
 
Una relazione molto importante e che ci richiede ulteriori approfondimenti e confronti è stata svolta dal dott. Riccardo Giannetti il quale ha illustrato con particolare chiarezza Il nuovo Regolamento EU sul Trattamento dei Dati Personali. Ha ricordato gli obblighi normativi attuali e futuri nell’ambito della Data Privacy e sui meccanismi di Certificazione richiesti dal nuovo EU Regulation Data protection, in  riferimento agli Operatori Sanitari.
 
I relatori e gli ospiti del Congresso hanno molto  apprezzato la metodologia con cui sono stati programmati i lavori.
 
Infatti dopo le relazioni introduttive si sono svolte due intense giornate di corsi con tirocini e approfondimenti con lo scambio di opinioni nei dibattiti. Infatti sono stati affrontati in otto corsi le problematiche della disciplina, dalla organizzazione dello studio podologico ai nuovi orizzonti terapeutici fino alle più recenti e innovative applicazioni. Importante ormai la biomeccanica del piede: locale quanto quella globale per l'integrazione fra sistemi.
 
Non si è trascurato l'approfondimento di metodologie ormai comprovate per la cura del piede diabetico né si è trascurato di affrontare la semeiotica della gamba corta, del piede pediatrico e l'appoggio del piede sportivo.
 
Credo che questa modalità organizzativa offra molte occasioni di approfondimenti culturali e professionali per cui mi pare importante proseguire nel medesimo solco.
 
Mauro Montesi
Presidente AIP

Mauro Montesi

30 Ottobre 2017

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