Pride, salute e diritti: un dibattito che non può essere eluso

Pride, salute e diritti: un dibattito che non può essere eluso

Pride, salute e diritti: un dibattito che non può essere eluso

Gentile Direttore, siamo quasi al fatidico 28 giugno, giorno in cui si celebra la rivolta di Stonewall, da cui derivano i movimenti LGBTI e le date dei cortei, detti Pride.Di questi tempi, tuttavia, diverse questioni di salute sono emerse ed hanno fatto saltare alcuni Pride più dei DJ che li animano dai carri e dalla voglia di corpi liberi di mostrarsi in modo colorato e vivace.

Gentile Direttore, siamo quasi al fatidico 28 giugno, giorno in cui si celebra la rivolta di Stonewall, da cui derivano i movimenti LGBTI e le date dei cortei, detti Pride.Di questi tempi, tuttavia, diverse questioni di salute sono emerse ed hanno fatto saltare alcuni Pride più dei DJ che li animano dai carri e dalla voglia di corpi liberi di mostrarsi in modo colorato e vivace.

I casi sono diversi Paese per Paese e noi abbiamo anche il caso di Roma e di Mirko Montanari, che salterà tutti i prossimi Pride, perché ucciso dal Padre.

Il peggiore dei casi resta quello dell’Ucraina, dove il primo Pride non aggredito fisicamente dai movimenti di destra estrema, è stato letteralmente fatto saltare dallì’allarme antiaereo per l’attacco dei Russi. Erano presenti molti veterani LGBTI con le fotografie delle vittime, soprattutto tra i soldati LGBTI di questa interminabile guerra di Resistenza contro l’invasione russa.

Abbiamo poi il caso terribile di Roma in cui diversi carri sono Saltati perchè alcuni Esaltati istigati dalle destre al governo nel nostro Paese hanno lanciato gas lacrimogeni e Spray al Peperoncino, causando per fortuna solo molto dolore a chi invece era sceso in piazza per mostrare tutta la propria gioia.

A Parigi invece ci pensa il caldo estremo a far saltare il Pride, per motivi di sicurezza. Anche noi in Italia dovremmo riflettere sul decidere di spostare completamente le date del Pride in mesi primaverili o autunnali, per evitare i rischi legati ai colpi di calore e per garantire, tra l’altro, maggiore partecipazione alle persone LGBTI sopra i 50 anni o disabili, che al momento rinunciano spontaneamente, per motivi di Salute.

Non è saltato invece il Pride allo Stadio di Seattle, dove le nazionali di calcio di Iran ed Egitto, nonostante le loro proteste e dei rispettivi governi ferocemente omofobi, dovranno giocare con le platee che sventolano le bandiere Arcobaleno, come augurio per le popolazioni LGBTI oppresse in quei Paesi.

Infine, sono saltati tutti i Pride, per Mirko Moriconi, che non potrà mai più partecipare perché ucciso pochi giorni fa dal padre, che ha ammazzato anche la madre, rea di sostenere il figlio. Gli aggiornamenti sul caso ci raccontano di una spirale di violenza in famiglia, con Mirko divenuto abusatore di stupefacenti ed alcolici, come è caratteristico di tutte le vittime di Minority Stress anche quando essere minoranza significa essere nativo americano o migrante musulmano. Questa spirale di violenza è iniziata dal padre ed è stata lui a chiuderla in tragedia. Gli studi dimostrano che invece una Accoglienza Affermativa, anche se tardiva, da parte del padre, avrebbe ridotto o annullato l’abuso di stupefacenti e alcolici e quindi interrotto l’intera spirale di violenza domestica.

Questo caso dovrebbe fare riflettere la comunità sanitaria.

Quanti genitori o futuri genitori in Ginecologia, Ostetricia e Pediatria vengono regolarmente informati che si nasce LGBTI?

Infermieri Ostetriche e soprattutto Medici sono colpevoli di Omissione.

Quanto pesa l’omo-transfobia sanitaria nella mancata informazione scientifica corretta nel merito?

Oggi abbiamo ancora religiosi e politici esaltati che si inventano la “teoria gender”, che pretendono che l’omosessualità o il transgenderismo siano problemi di moralità o legati a cattive influenze ambientali.

Nel totale silenzio della classe medica è passato il DDL Valditara che vieta di informare i minori e di conseguenza i loro genitori della normalità di essere LGBTI (e dei diritti delle donne, tra l’altro).

Eppure è semplice:

Si nasce LGBTI, lo confermano gli studi scientifici e tutte le teorie diverse sono state confutate.

1% dei Neonati nasce con genitali Intersex

1% dei Minori già dai 3-5 anni si dichiarerà Gender Variant, ancorché questa sia per loro generalmente una fase, che si stabilizza per un diverso 1% durante l’adolescenza e l’età adulta.

Il 10% circa dall’adolescenza vivrà come persona LGBTI o soffrirà per gli ostacoli che gli porrà la società nella propria stessa famiglia.

Il caso di Mirko e delle aggressioni al Pride di Roma non sono un caso estremo: fanno parte della Narrazione sociale, religiosa, politica ed antiscientifica del nostro Paese.

Il silenzio del mondo sanitario è un atto di violenza contro i Minori LGBTI. È l’atto più feroce di negligenza, talvolta colpa, quando non proprio dolo, di cui, tecnicamente, sono vittime anche gli stessi genitori di minori LGBTI, abbandonati ad una narrazione che li colpevolizza o che li pretende censori, maltrattanti, espulsivi quando non assassini dei propri figli.

La classe medica ha il dovere di intervenire anche nella Deontologia Medica attivandosi in modo effettivo a garanzia dei Diritti dei Minori (e del personale sanitario) LGBTI, perché si nasce LGBTI e va bene così.

Serve che sia esplicitato in modo chiaro la difesa del diritto ad essere una persona LGBTI e, nel dettaglio, il divieto alle Terapie Riparative ed alle Mutilazioni Genitali ai Neonati Intersex, nonché l’obbligo di informare appunto i genitori, attuali e futuri, che il 10% dei loro figli nasce LGBTI. 

Dott. Manlio Converti

Psichiatra

Presidente AMIGAY aps

26 Giugno 2026

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