Privato accreditato e Ssn: una precisazione necessaria sul tema del margine

Privato accreditato e Ssn: una precisazione necessaria sul tema del margine

Privato accreditato e Ssn: una precisazione necessaria sul tema del margine

Gentile Direttore, ho nuovamente letto con attenzione le considerazioni del Senatore Andrea Crisanti sul tema del privato accreditato e del SSN. Mi permetta un’ultima considerazione.

Gentile Direttore,

ho nuovamente letto con attenzione le considerazioni del Senatore Andrea Crisanti sul tema del privato accreditato e del SSN. Mi permetta un’ultima considerazione.

Se il confronto viene riportato sul piano dei valori, è bene chiarire un punto: il Servizio Sanitario Nazionale è un sistema pubblico che si avvale, per legge, sia di strutture pubbliche sia di strutture private accreditate, entrambe soggette alle medesime regole, controlli e tariffe. A parità di prestazione, il costo per lo Stato e/o per le Regioni è identico.

Affermare che ogni euro che genera un margine per una struttura accreditata sia “speso male” significa confondere il profitto con lo spreco. Il margine, in un sistema regolato, deriva da efficienza gestionale e assunzione di rischio d’impresa, non da maggiori oneri per i contribuenti.

E’ utile ricordare, a titolo esemplificativo, che una prestazione remunerata dal SSN copre in entrambi i casi il costo del personale medico e infermieristico, delle attrezzature, delle strutture e dei servizi generali. Nel sistema pubblico il professionista paga regolarmente le proprie imposte, mentre l’ente non è soggetto a tassazione sull’eventuale avanzo. Nel sistema privato accreditato, oltre alla tassazione del professionista, l’eventuale utile d’impresa è assoggettato a IRES, IRAP e ulteriori imposte, senza comportare un euro in più di spesa per lo Stato. Il rischio economico, inoltre, è assunto dall’impresa e non dalla fiscalità generale.

L’interesse pubblico si misura nei risultati: qualità delle cure, riduzione delle attese, prossimità dei servizi, sostenibilità del sistema. Su questi parametri il confronto è sempre utile e necessario.

Per quanto mi riguarda, ritengo che il dibattito pubblico su questo tema possa considerarsi concluso. Resto naturalmente disponibile, in ogni sede istituzionale, a un confronto basato su dati e responsabilità.

Luca Pallavicini

Presidente Nazionale Confcommercio Salute

12 Febbraio 2026

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