Professioni sanitarie. Se il Parlamento non sa quello che fa

Professioni sanitarie. Se il Parlamento non sa quello che fa

Professioni sanitarie. Se il Parlamento non sa quello che fa

Gentile Direttore,
ho ascoltato con particolare attenzione le audizioni che si sono tenute alla Camera lo scorso 26 ottobre, sul cosiddetto Ddl Lorenzin e sono rimasto basito, non tanto per le solite, quanto discutibili, dichiarazioni sulla loro equipollenza eterna al fisioterapista, fatta dell’ennesima associazione di massofisioterapisti post ’99, ma per come è stata gestita quella degli ortottisti.

Una audizione che ha messo in serio imbarazzo la loro Presidente Drago perchè, sentendosi dire dall’on. Lenzi, che loro non erano contemplati dal provvedimento in esame, mica poteva risponderle: ” Ma mi faccia il piacere!”.

Peggio ha fatto il Presidente on. Marazziti cercando di metterci una toppa. I due parlamentari hanno fatto intendere, a chiare lettere, di non conoscere la materia e le norme che regolano le professioni sanitarie e questo non mi pare di buon auspicio per delle professioni regolamentate che attendono, da questa classe politica, delle risposte sulla loro ordinazione.

Infatti la norma che regola la materia, la 251/00, non parla di professionii sanitarie ma di aree professionali: infermieristico ostetrica; tecnico sanitaria; di riabilitazione; della prevenzione e l’ area sociale entrata nella 251 solo nel 2004 con la legge138 e che, grazie all’art. 1-octies. Legge 27/06, può avere un Servizio sociale professionale, ma questo lo ignorano anche in Lombardia visto che se lo sono dimenticati sulle linee giuda per scrivere i piani aziendali.
 
A mettere le professioni nelle singole aree ha provveduto il Dm Sanità/MIUR 29 marzo 2001 previsto dal comma 1 del sesto articolo della 251.
 
Si tranquillizzino gli onorevoli Lenzi e Marazzitti perchè gli ortottisti fanno parte dell’area della riabilitazione espressamente citata dal ddl Lorenzin assieme al podologo, fisioterapista, logopedista, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico della riabilitazione psichiatrica, terapista occupazionale ed educatore professionale.

Come professionista sanitario mi aspetto che le norme che devo conoscere per operare siano almeno patrimonio comune con chi ha deciso di accettare dei ruoli decisionali tanto delicati anche per evitare che ogni volta che aprono bocca vadano a dar ragione a che sostiene che la caratteristica principale dei nostri rappresentanti degli ultimi 20 anni sia la loro assoluta imperizia. 
 
Gianni Melotti
Fisioterapista

29 Ottobre 2016

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