Quanta fretta per le professioni di osteopata e chiropratico

Quanta fretta per le professioni di osteopata e chiropratico

Quanta fretta per le professioni di osteopata e chiropratico

Gentile direttore,
caspita quanta fretta. Vedo che il Ddl Lorenzin, appena approvato dalla XII Commissione, è già calendarizzato al Senato martedì 17 maggio e gli eventuali emendamenti dovranno essere presentati entro giovedì 12. Dubito però che il motivo di tanta solerzia sia dovuto al fatto che, pur rappezzati, si dà finalmente gambe agli Albi e agli Ordini per le professioni Sanitarie.
 
Dubito anche che la fretta sia dettata dal voler evitare che qualcuno si svegli dal letargo e, in zona Cesarini, chieda un Ordine per i Fisioterapisti, svincolato dal calderone dove ci vogliano mettere.
 
Presumo che i motivi di tanta solerzia siano altri.
 
Quello che però proprio mi sfugge è il perché si vogliano riconoscere nuove professioni sanitarie sorvolando sull'articolo 5, comma 3, della legge 43 del 2006 che ne subordina l’individuazione ad un parere tecnico-scientifico, espresso da apposite commissioni, operanti nell'ambito del Consiglio superiore di sanità.
 
Quello che poi non comprendo è perché non si dia nessun peso alla presa di posizione della Conferenza dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie del 10/07/2015 che, nel suo essere istituzione a garanzia e tutela della Scienza, ha affermato chiaramente che non ci sono  i presupposti scientifici per l'ingresso nel novero delle "professioni" di osteopati e chiropratici.
 
Che ci siano evidenze che dicono il contrario? Bene si tirino fuori le references e ce ne convinceremo tutti, ma, ad oggi, le stiamo ancora aspettando.
 
Gianni Melotti
Fisioterapista

06 Maggio 2016

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