Responsabilità professionale. Se 4.500 euro di assicurazione vi sembran pochi

Responsabilità professionale. Se 4.500 euro di assicurazione vi sembran pochi

Responsabilità professionale. Se 4.500 euro di assicurazione vi sembran pochi

Gentile Direttore,
in merito al ddl sulla responsabilità professionale, ci sono sicuramente alcuni punti che devono essere rivalutati, sia per garantire il paziente che si affida ad una Struttura Sanitaria ed ai medici che in essa operano, sia per  il medico che a questi pazienti dedica il proprio servizio esponendosi direttamente con il proprio operato.

Innanzi tutto deve essere valutata responsabilmente l'obbligatorietà assicurativa del medico per rivalsa, cercando di definire i paletti per un premio assicurativo possibile e soddisfacente.
 
Leggo da parte dei politici ed addetti ai lavori cifre ridicole quali premi assicurativi rispetto a quello che un professionista paga effettivamente. (Per esempio io pago come chirurgo in intramoenia euro 4.500 con franchigia del 15% per cinquecentomila euro per il I rischio  più 500 euro circa per il II rischio per ampliare il massimale. L'assicuratore mi dice persino che non devo lamentarmi).

Qualora dovesse attuarsi la Legge come finora scritta, con rivalsa dell'Azienda per colpa grave, questa  si verificherà per ogni sinistro, poiché l'aspetto decisionale della colpa grave è lasciato al Giudice Ordinario e l'Azienda attuando il procedimento di rivalsa, realizzerà contestualmente il principio di autotutela di fronte all'erario per rientrare degli esborsi effettuati.

Detto questo, ritengo che le Aziende Sanitarie di concerto con la Regione di riferimento, in attuazione della Legge, dovrebbero definire una supervisione con convenzioni assicurative per i propri medici dipendenti, in modo da calmierare i premi assicurativi con garanzia reale di copertura in caso di sinistro.

Che il Governo nel rispetto dell'attuazione della Legge imponga alle Assicurazioni di non sottrarsi a quello che è un impegno civile, perchè di fatto si tratta  di una copertura assicurativa per sinistri sanitari.

Infine, che la competenza per la definizione della Colpa Grave, torni di competenza della Corte dei Conti, trattandosi di materia di Pubblica Amministrazione, non dimenticando che la Legge sulla Responsabilità Professionale fa riferimento ad una rivalsa contenuta entro le tre annualità di stipendio, limite non esprimibile dalla magistratura Ordinaria ma di giurisdizione della Corte dei Conti in applicazione della Legge.

 
Fabio Benedetti
Dirigente Medico – Area di Chirurgia Generale, Roma

06 Aprile 2016

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