Retinite pigmentosa. Associazione pazienti contro Domenica Live: “Disinformazione trionfa”

Retinite pigmentosa. Associazione pazienti contro Domenica Live: “Disinformazione trionfa”

Retinite pigmentosa. Associazione pazienti contro Domenica Live: “Disinformazione trionfa”

Gentile Direttore,
trionfa la disinformazione, sconfitta la scienza. Per la seconda volta Domenica Live di Canale 5 ha dato voce ad Annalisa Minetti che continua a sostenere una falsità grossa come una casa: sarebbe possibile guarire dalla Retinite Pigmentosa (vedi puntata di domenica 10 aprile, minuto 1.50 circa). In questo modo lei, e chi le dà spazio, compie tre nefandezze: disinforma l'opinione pubblica, insulta la comunità scientifica e illude i disabili.

Disinforma l'opinione pubblica lasciando passare una notizia palesemente falsa, quando basterebbe aprire, non dico un manuale scientifico, ma quantomeno Wikipedia alla voce Retinite pigmentosa per “scoprire” che trattasi di malattia, ad oggi, purtroppo, incurabile.

Insulta la comunità scientifica e quanti, ricercatori sottopagati compresi, si impegnano con serietà, impegno e lontano dai riflettori per trovare una cura.

Illude i disabili perché molte persone colpite da Retinite Pigmentosa, e senza le ampie disponibilità economiche di Minetti, vedendola in televisione potrebbero decidere di sperperare i propri risparmi per cure “miracolose” ancora non riconosciute dalla comunità scientifica internazionale. Casi del genere, con zero miglioramenti del quadro clinico, ne abbiamo “visti” (si fa per dire) fin troppi.

Avevamo detto chiaramente che non avremmo richiesto alcun diritto di replica. Ma dopo un articolo di Elisabetta Reguitti apparso sul blog del Fatto Quotidiano è stata Domenica Live a venirci a cercare. A scanso di ogni equivoco.

Ci siamo presentati insieme al presidente del nostro Comitato Scientifico, il dott. Luigi Fusi, da trent'anni impegnato a studiare le patologie della retina, affinché potesse esporre la realtà della Retinite pigmentosa, lo stato della ricerca scientifica e le prospettive terapeutiche per il futuro. Abbiamo illustrato quindi, da un punto di vista prettamente razionale, che affermare oggi l'esistenza di una cura per la Retinite pigmentosa sia, per dirla alla Fantozzi, una cagata pazzesca.

Non ci aspettavamo trattamenti di favore, ma quantomeno la possibilità di riaffermare una verità scientifica incontestabile, peraltro nota al resto del mondo salvo una piccola enclave coincidente con il salotto di Barbara D'Urso.

Il servizio andato in onda ha subìto il taglio totale dell'intervento scientifico del dott. Fusi, è stato incentrato su aspetti secondari come l'uso del bastone bianco ed accompagnato da un sottofondo musicale inquietante (qui il giudizio è soggettivo, ma ampiamente condiviso). Appena una mezza frase sul merito della questione. A seguire Minetti ha ribadito ancora una volta la possibilità di guarire dalla malattia, come si trattasse di un libero scambio di opinioni. Stacco pubblicitario. Poi ha presentato al grande pubblico il suo nuovo marito. A proposito, Auguri. Gli imminenti fiori d'arancio ci portano alla mente un articolo del 1999 apparso sulle pagine del settimanale STOP. La dolce metà era un'altra, i messaggi inopportuni sempre gli stessi. Un pezzo titolato “Adesso i suoi occhi vedono il vero volto dell'amore” in cui si magnificano miglioramenti visivi ottenuti grazie ad un non meglio precisato “specialista”.

Questi sono i fatti. Siamo certi di aver svolto il nostro dovere di associazione rappresentativa di non vedenti ed ipovedenti contribuendo a far emergere la verità scientifica. Gli altri possono dire altrettanto?

Infine, quanto alla polemica sull'uso del bastone bianco prendiamo atto delle preferenze personali di Minetti, ma ci permettiamo di farle notare come migliaia di non vedenti o ipovedenti gravi siano impossibilitati, per le scarse risorse economiche, a contare sui suoi stessi mezzi. Cosa la autorizzi a scoraggiare l'utilizzo di ausili fondamentali in grado di migliorare la qualità della vita ai disabili visivi, arrivando persino a deridere il bastone bianco (simbolo di una categoria) chiamandolo “bastoncino”, per noi resta un mistero.

Marco Bongi
presidente Associazione pro retinopatici e ipovedenti (Apri) – Piemonte

11 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Il Budget di salute e le procedure amministrative
Il Budget di salute e le procedure amministrative

Gentile Direttore,la personalizzazione dei percorsi riabilitativi delle persone fragili, l’integrazione socio-sanitaria quale “cifra” identificativa degli interventi e delle azioni a favore delle persone con fragilità, nonché la necessità di delineare...

Il posto dei Pediatri di libera scelta è nei propri studi, non nelle case di Comunità
Il posto dei Pediatri di libera scelta è nei propri studi, non nelle case di Comunità

Gentile Direttore,il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha presentato il 6 dicembre alle Commissioni di Camera e Senato (Affari sociali - Sanità e lavoro) le linee programmatiche del ministero della Salute. Dopo aver...

La pistola è già da sempre sul comodino, non solo dei malati
La pistola è già da sempre sul comodino, non solo dei malati

Gentile Direttore,tra le molte immagini emerse nel dibattito davanti alla Corte costituzionale sul suicidio medicalmente assistito, una ha colpito particolarmente l’opinione pubblica. Alcuni dei malati intervenuti contro l’estensione dell’accesso al...

Pride, salute e diritti: un dibattito che non può essere eluso
Pride, salute e diritti: un dibattito che non può essere eluso

Gentile Direttore, siamo quasi al fatidico 28 giugno, giorno in cui si celebra la rivolta di Stonewall, da cui derivano i movimenti LGBTI e le date dei cortei, detti Pride.Di...