Riabilitazione, in FVG un odg che apre le porte all’accesso diretto alle prestazioni fisioterapiche 

Riabilitazione, in FVG un odg che apre le porte all’accesso diretto alle prestazioni fisioterapiche 

Riabilitazione, in FVG un odg che apre le porte all’accesso diretto alle prestazioni fisioterapiche 

Gentile Direttore,
a tirare troppo la corda prima o poi si spezza. Ne è testimone quanto successo in Friuli-Venezia Giulia dove, il Consiglio regionale, in sede di assestamento di bilancio, ha approvato un Ordine del Giorno, primo firmatario il Presidente della Terza Commissione Carlo Bolzonello, che apre le porte all’accesso diretto alle prestazioni fisioterapiche.

Questo perché il recente “Decreto Tariffe”, oltre a definire il nuovo Nomenclatore tariffario, ha scardinato la prassi regionale che consentiva anche ai Medici di Medicina Generale e ad altri specialisti competenti per branca (es. ortopedici, neurologi) la prescrizione diretta di prestazioni fisioterapiche.

Con l’introduzione delle nuove regole, queste prescrizioni sono ora limitate esclusivamente agli specialisti in Medicina fisica e riabilitazione.

E qui casca l’asino perché d’ora in poi, per poter accedere ad un Fisioterapista pubblico, anche in FVG, per cure costituzionalmente garantite, si dovrebbe passare dal filtro della visita fisiatrica che fa perdere tempo prezioso alla persona assistita, molto spesso già portatrice di una diagnosi medica.

Impietoso il quadro che ne deriva a livello regionale. I tempi per una visita fisiatrica risultano fuori soglia per tutte le classi di priorità: Classe Breve (entro 10 giorni): attesa media 58 giorni, mediana 57. Classe Differibile (entro 30 giorni): media 187 giorni, mediana 201. Classe Programmata (entro 120 giorni): media 254 giorni, mediana 259. -Nessuna di queste prestazioni risulta prenotabile online, ostacolando ulteriormente l’accesso.

L’OdG, sollecitato dall’Ordine dei Fisioterapisti del FVG, impegna la Giunta “ad attuare tutte le azioni utili affinché la Direzione centrale salute proceda al superamento delle criticità nell’accesso alle prestazioni riabilitative, attraverso la valutazione e l’adozione di protocolli ad accesso semplificato per specifiche condizioni cliniche, che non richiedano obbligatoriamente il passaggio attraverso lo specialista in medicina fisica e riabilitazione, e al reintegro della possibilità di prescrizione da parte dei MMG e degli altri specialisti competenti”.

Un bell’esempio, quello friul-giuliano da esportare, ma anche un campanello d’allarme per chi, ai bisogni reali dei cittadini sembra anteporre logiche corporative a difesa di rendite di posizione, ma il sistema se lo può ancora permettere?

Quella del “decreto tariffe è una storia che si ripete. Già nel 2011 il Tar Lazio diceva ai fisiatri che la logica, dell’allora decreto sulla farmacia dei servizi, “non può essere messa in discussione solo per assicurare nuove occasioni di lavoro allo specialista della riabilitazione”. Ma tant’è.

Gianni Melotti
Fisioterapista

28 Luglio 2025

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