Rmn. L’importanza della collaborazione tra Fisici Medici e Radiologi

Rmn. L’importanza della collaborazione tra Fisici Medici e Radiologi

Rmn. L’importanza della collaborazione tra Fisici Medici e Radiologi

Gentile Direttore,
si è da poco concluso a Firenze il convegno “Imaging quantitativo in Risonanza Magnetica: metodi, applicazione e garanzia della qualità”, organizzato dall’Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM) con il patrocinio della SIRM per consolidare anche in questo innovativo settore  la collaborazione tra unità operative di radiodiagnostica e fisica medica già presente in altri ambiti. All’incontro sono stati invitati rappresentanti della SIRM e dell’INAIL.
 
Come sicuramente saprà le apparecchiature a risonanza magnetica hanno conosciuto negli anni uno sviluppo tecnologico estremamente rapido e significativo. Ad oggi è infatti possibile effettuare indagini non invasive molto sofisticate, come individuare la direzione di un fascio neuronale o effettuare una stima di attività metabolica in vivo.
 
La risonanza magnetica è uno strumento diagnostico ad alta sensibilità e precisione, uno strumento di misura vero e proprio, che trova nelle competenze specifiche di alta specializzazione dei medici radiologi il riferimento culturale per un utilizzo ottimale. Negli anni la possibilità di ottenere dati numerici e stime quantitative ha portato ad un naturale coinvolgimento degli specialisti in fisica medica come già era avvenuto in radiodiagnostica, radioterapia e medicina nucleare.
 
Già oggi in Italia esistono molti centri in cui l'attività di alta specializzazione e ricerca in risonanza magnetica è portata avanti da team multi-disciplinari in cui radiologi e fisici medici lavorano assieme. La necessità di questa sinergia è stata sottolineata anche dall'INAIL, organo ispettivo ed autorizzativo per le apparecchiature a risonanza magnetica, nelle linee guida aggiornate nel 2015 relative alla buona pratica per sicurezza ed assicurazione della qualità in risonanza.
 
Il coordinatore delle Sezioni di studio della SIRM Vittorio Miele, il presidente dell'AIFM Michele Stasi e il responsabile della Sezione ispettiva dell’INAIL in materia di radiazioni Francesco Campanella, hanno ribadito che per assicurare la qualità  ci deve essere un’attiva collaborazione tra medici radiologi e fisici medici, laddove vengono eseguite indagini di alta specializzazione.
 
C’è quindi grande soddisfazione nel vedere come le associazioni scientifiche di riferimento abbiano recepito questa istanza andando oltre al vincolo normativo.
 
Questa sinergia fra medici radiologi e fisici medici mira a garantire  al paziente un sistema diagnostico sempre più accurato e al contempo ad un migliore e rapido sviluppo dell'attività di ricerca.
 
Simone Busoni
AIFM
 
Luigi Grazioli
SIRM

23 Maggio 2017

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