Sanità Ecclesiastica usa e getta?

Sanità Ecclesiastica usa e getta?

Sanità Ecclesiastica usa e getta?

Gentile Direttore,
ricordo molto bene l’ansia e la tensione dei primi giorni di Marzo, quando i focolai cominciavano ad affacciarsi in Puglia e tutti noi operatori della sanità, ci preparavamo a cambiare le nostre vite. La possibilità di essere contagiati durante le ore di sevizio era altissima e dunque molti di noi si sono organizzati come meglio si poteva per evitare di divulgare il virus tra i propri affetti più cari, mogli, figli, genitori anziani e malati. Chi aveva la possibilità ha potuto vivere in una seconda casa, altri hanno optato per una dimora per un B&B, altri hanno preso una casa in affitto momentaneo.

Ricordo ancor meglio le notizie dei Tg Nazionali e del TG Norba che quotidianamente ci mettevano al corrente sui numeri dei contagi, dei ricoveri in terapia intensiva, ma soprattutto delle difficoltà nel trovare mascherine, tute guanti e reagenti per i tamponi.

Migliaia di problemi che la macchina organizzativa regionale ha dovuto affrontare e risolvere in breve tempo. Le strutture ospedaliere dovevano essere adeguate strutturalmente, si dovevano fare dei lavori di ammodernamento in brevissimo tempo, e l’ansia di non sapere come affrontare l’ emergenza Covid comincia a diventare realtà.

Ma il nostro presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, aveva l’asso nella manica. Con una semplice telefonata chiedeva e otteneva  immediatamente dall’ Ospedale Miulli 300 posti letto ( di cui 16 di Terapia Intensiva), da destinare ai pazienti Covid Positivi. Era l’ unico ospedale che costruito con le moderne tecniche di edilizia sanitaria, aveva la possibilità di ospitare quasi immediatamente,  i pazienti affetti da Covid, grazie al sistema di aerazione forzata che genera una pressione negativa nelle stanze dei ricoverati.

Immagino il viso sereno di Michele Emiliano di aver trovato subito una  soluzione ad un grande problema.

Gli infermieri e i medici dell’ente hanno dato prova di professionalità e dedizione. Ci siamo stretti a coorte e abbiamo affrontato l’ emergenza con tutte le nostre forze.

Una volta passata la fase critica, il 22 giugno si organizza un evento di ringraziamento ad Acquaviva tra gli attori dell’ emergenza, ricco di inchini, mielosi complimenti e dichiarazioni forti tipo “siamo la stessa squadra” oppure “Avranno lo stesso premio”, e si comincia a parlare di una ricompensa per gli operatori sanitari. Ma ecco che nasce il “tradimento” del Presidente e del direttore del dipartimento della salute.

Infatti, se i livelli regionali si sono impegnati per istituire un accordo coi sindacati per i medici e gli infermieri della sanità pubblica, a oggi non si sa nulla della sanità ecclesisticatanto decantata in quei momenti.

Le chiacchiere che si sono dette sono tante, ma nel frattempo noi ci sentiamo parte di una “sanità usa e getta”.

Noi ci ricordiamo del nostro impegno, ma tu, Michele Emiliano, ti sei dimenticato di noi.

Nicola Azzizzi
Segretario Territoriale Nursind Bari

14 Settembre 2020

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