Sanità, libri e recensioni

Sanità, libri e recensioni

Sanità, libri e recensioni

Gentile Direttore,
ho letto in questi giorni due scritti in merito al libro di Rosy Bindi: La Sanità uguale per tutti. Una recensione, concisa ed esplicativa, sul Manifesto, a firma del costituzionalista Francesco Pallante: La sfida di una salute a misura di Costituzione, e l’articolo di Ivan Cavicchi su Quotidiano Sanità del 10 settembre.

Per chi sia interessato a conoscere in sintesi il contenuto del libro di Rosy Bindi consiglio il primo articolo.

Tuttavia l’attenta lettura del non breve contributo (chiamiamolo così) del professor Cavicchi mi ha alfine rivelato – ovvero, per usare la prosa di tale pregevole scritto -denunciandoli e smascherandoli, alcuni errori da parte della Bindi, a me ignoti, ma che ritengo, e constato, essere imperdonabili.

Sono tuttavia speranzoso che a lei saranno perdonati là dove, come scrive Dante (Canto terzo del Purgatorio) “ …la bontà divina ha sì gran braccia/ che prede ciò che si rivolge a lei”.

La Bindi infatti si sarebbe – rivela Cavicchi – fatta aiutare, ventisette anni orsono (sic!), dallo stesso Cavicchi nella campagna elettorale e si sarebbe limitata – secondo drammatico errore, dimostrando così la sua scarsa riconoscenza – a scrivere la presentazione di uno dei non pochi fondamentali libri di Cavicchi (cosa che a me pare invece, quantomeno, un eccesso di zelo!).

Ne deriva un terzo – “imperdonato”, più che imperdonabile – errore: non aver compensato adeguatamente tale “collaboratore”, scatenando così un cronico e quasi secolare disturbo. Tale risentimento coinvolge perfino il sindacato CGIL, colpevole anche di partecipare a iniziative congiunte con la “Ingrata”.

Il “non ricompensato” – conseguentemente – ha dovuto passare a dirigere il settore fondamentale, per i rapporti con la sanità, della Confindustria (quello Farmaceutico, dal 1996 al 2002) restando assolutamente muto anche in occasione dell’attacco di tale organizzazione al Servizio Sanitario Nazionale con le Proposte per una nuova sanità (24 luglio 1997), rivolte al Governo Prodi (di cui la Ingrata faceva parte); proposta ben illustrata da Innocenzo Cipolletta sul Sole 24 Ore (23 agosto 1997) con un articolo dal titolo esemplificativo “L’intervento pubblico va limitato a chi ha bisogno. Agli altri va data libertà di scelta – L’assistenza per tutti è contro l’equità”.

Nella speranza che la Bindi voglia quanto prima chiarirci queste gravissime défaillance, ma invece certi che Cavicchi, nel suo libro Sanita 9.0, previsto entro il 2050, ci darà conto della sua “coerenza” e della, del tutto casuale, successiva carriera universitaria.

Marco Geddes da Filicaia

12 Settembre 2025

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