Sanità privata. Il rischio che vinca la competizione al ribasso

Sanità privata. Il rischio che vinca la competizione al ribasso

Sanità privata. Il rischio che vinca la competizione al ribasso

Gentile direttore,
i provvedimenti legislativi che sono stati adottati dal 2013 in poi dai vari Governi e recepiti dalle Regioni stanno progressivamente determinando dei cambiamenti nell’Assistenza Sanitaria in Italia. Il blocco degli organici nelle strutture pubbliche, il blocco dei finanziamenti che ha penalizzato sia il pubblico sia, in maniera più drastica, il privato accreditato hanno creato problemi che stanno incidendo negativamente e in maniera progressiva sulla capacità del SSN a mantenere le caratteristiche, che l’Assistenza Sanitaria aveva prima del 2013.

Non dimentichiamoci, infatti, che da tutti il nostro modello di Assistenza Sanitaria era giudicato eccellente e degno di essere imitato da altri Paesi.
I due principi cardine erano: l’universalismo del SSN, ossia che tutti i cittadini potevano accedere alle prestazioni erogate, e la libertà che tutti i cittadini avevano di scegliere la Struttura Sanitaria a cui rivolgersi.
 
Oggi, purtroppo non è più cosi!

Il blocco degli organici nel pubblico e il blocco dei finanziamenti nel privato accreditato hanno portato ad erogare complessivamente un numero di prestazioni inferiore alla domanda, che è, come avviene in tutti i Paesi, costantemente aumentata.

Questo ha comportato un progressivo aumento dei tempi di attesa per eseguire prestazioni sanitarie, che ha costretto un numero non trascurabile di cittadini a pagare di tasca propria le prestazioni, per poterle ottenere in tempi accettabili per le esigenze che avevano, ed altri cittadini a rinunciare alle prestazioni prescritte dal proprio medico curante.
 
La situazione che si è creata ha vanificato anche il diritto che il cittadino aveva di scegliere la struttura alla quale rivolgersi per fare la prestazione. Questo perché, avendo tutte le strutture tempi di attesa lunghi, per soddisfare le proprie esigenze il cittadino è costretto a rivolgersi a quelle che hanno tempi di attesa meno lunghi e, qualora decidesse di pagare di tasca propria, è fortemente tentato di rivolgersi a quelle strutture che hanno le tariffe più basse.
 
E’ facilmente comprensibile come questa situazione abbia aumentato in maniera abbastanza consistente la domanda di prestazioni sanitarie a pagamento.

Questa nuova realtà ha fatto sì che alcuni operatori, per fortuna ancora non numerosi ma che, probabilmente, tenderanno ad aumentare, hanno abbandonato il principio che ispirava la competizione fra strutture, che era solo la ricerca di una migliore qualità delle prestazioni, e si stanno adeguando alle regole del mercato, orientandosi verso la competizione basata sul basso costo delle prestazioni e, sempre più spesso, con una pubblicità che si addice maggiormente ad un supermercato che a una struttura sanitaria.
 
E’ facilmente comprensibile come questi nuovi orientamenti porteranno nel tempo a una perdita di qualità delle prestazioni erogate, perchè la rincorsa al basso costo non consentirà di fare investimenti in apparecchiature idonee a mantenere elevata la qualità.

Ci avvieremo in un futuro nel quale il cittadino si rivolgerà alle strutture attratto dal basso costo e dalla pubblicità che promette, come ho letto ultimamente, che oltre alla prestazione sanitaria la struttura offre anche “un cappuccino e una brioche”.

La speranza è che non sia del tutto così: auspico, infatti, che le forze politiche tutte, le forze sociali tutte si mobilitino per adottare i provvedimenti necessari affinché la Sanità Italiana torni ad ispirarsi ai principi che aveva prima del 2013.  
 
Mauro Potestio
Presidente FederANISAP (Federazione Nazionale delle Associazioni Regionali o Interregionali delle Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private)

24 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria
Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria

Gentile Direttore, mentre nelle aule parlamentari si discute di capitoli di spesa, decimali di PIL e tabelle contabili della Manovra 2027, c’è un comparto del nostro Servizio Sanitario Nazionale che...

La medicina tecnologica malata di tecnologia
La medicina tecnologica malata di tecnologia

Gentile Direttore,la tecnologia permette di guarire e curare meglio molti malati con terapie impensabili fino a qualche decennio fa. Nello stesso tempo può rendere malate molte persone sane o con...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...

Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure
Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure

Gentile Direttore, il 15 ottobre si è conclusa la consultazione promossa da Agenas sulla bozza del “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”. Un’iniziativa importante, che...