Se una società scientifica vuole “fare” formazione in ospedale deve andare all’estero

Se una società scientifica vuole “fare” formazione in ospedale deve andare all’estero

Se una società scientifica vuole “fare” formazione in ospedale deve andare all’estero

Gentile direttore,
l’Associazione dei Chirurghi Ospedalieri Italiani ritiene prioritario investire sulla formazione dei giovani chirurghi e da quest’anno accademico ha avviato due master di chirurgia laparoscopica in collaborazione con l’Università di Malta. Master europei, quindi in lingua inglese che si svolgeranno a La Valletta. Entrambi i corsi forniscono 90 crediti formativi riconosciuti a livello europeo, e condividono lo stesso programma didattico, che prevede la formazione teorica e pratica in Chirurgia laparoscopica avanzata.
 
I 90 crediti sono ripartiti in ugual misura tra una parte di lezioni frontali, svolte presso l’Università di Malta, una parte di training clinico pratico, svolta presso i centri delle Scuole Acoi di Laparoscopia in 9 centri ospedalieri italiani, ed un’ultima parte riservata alla tesi finale che il candidato dovrà elaborare sotto la supervisione di un docente maltese o italiano e che sarà discussa presso l’Università di Malta a conclusione del percorso formativo. Un master di livello internazionale con docenti di grande levatura.
 
E’ una sfida per il futuro, un modello che intendiamo riproporre, anche per dimostrare che negli ospedali non solo si può fare formazione, ma sarebbe anche un vantaggio per tutti, in primis per gli studenti.
 
Per questo intendiamo aprire un dibattito pubblico sulla formazione perché la legge italiana non consente alle società scientifiche di organizzare master formativi negli ospedali. Una situazione normativa fortemente penalizzante per i nostri giovani che negli ospedali, con la supervisione delle società scientifiche riconosciute, avrebbero modo di effettuare un percorso formativo di altissimo livello, sia dal punto di vista teorico sia da quello dell’applicazione ‘sul campo’ delle conoscenze e competenze acquisite.
 
E’ il caso, dunque, di aprire un confronto serio sulla formazione post-universitaria nell’interesse dei nostri giovani.
 
Diego Piazza 
Presidente Acoi
 
Pierluigi Marini
Vicepresidente Acoi 

05 Aprile 2017

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