Selfie in sala operatoria. La dissociazione dei giovani medici della Fimmg

Selfie in sala operatoria. La dissociazione dei giovani medici della Fimmg

Selfie in sala operatoria. La dissociazione dei giovani medici della Fimmg

Gentile direttore,
FIMMG Formazione, in rappresentanza dei giovani medici in formazione in medicina generale, sente l’esigenza di deprecare questi episodi. La spettacolarizzazione dell’atto medico va evitata nel modo più assoluto perché oltre che di cattivo gusto è oggettivamente qualcosa che può andare a minare il rapporto di fiducia tra pazienti e medici.
 
I Social Network sono uno strumento con cui noi giovani medici ci confrontiamo quotidianamente, sia per lavoro che per diletto. In molte occasioni FIMMG Formazione ha conseguito con Twitter risultati inaspettati, e tutti i giorni raggiungiamo migliaia di contatti con un semplice post su Facebook o condivendo una mailing list. Ma come tutti i mezzi “potenti” di comunicazione vanno utilizzati con attenzione, ancor di più quando si tratta di temi “sensibili” come la salute e il rispetto della privacy.
E’ necessario che tutta la categoria, ma soprattutto noi giovani medici, esperti e protagonisti indiscussi dei potenti mezzi Social, prendiamo pienamente coscienza dell’estrema importanza del rispetto dei pazienti e del loro assoluto diritto alla privacy.
 
Dunque FIMMG Formazione apprende con rammarico la notizia di quanto accaduto e coglie l’occasione per invitare tutti i giovani colleghi a non lasciarsi trasportare dalla “moda del momento” riservando scatti e condivisioni alla parte ludica della vita e lasciando gli aspetti lavorativi al riparo da tali pratiche e ben tutelati dal segreto professionale che resta uno dei fondamentali cardini della nostra professione.
 
Qualsiasi iniziativa “Social” che preveda la pubblicazione delle foto dei pazienti deve essere subordinata a regolare consenso rilasciato dal soggetto per il trattamento dei dati personali e dell’immagine, e, soprattutto,  le finalità di tali iniziative dovrebbero essere sempre di natura divulgativa, informativa o scientifica (campagne di sensibilizzazione, prevenzione, ecc.). Non è accettabile in nessun modo l’utilizzazione di tali strumenti in modo goliardico o, peggio, narcisistico. Proprio perché siamo giovani medici della generazione 2.0 sappiamo che con un semplice click su una piattaforma pubblica, anche un gesto, ritenuto innocente, può portare a conseguenze serie per il professionista sia di natura disciplinare che più strettamente sotto il profilo legale.
 
FIMMG Formazione concorda con quanto espresso dal Presidente dell’OMCEO di Napoli, Silvestro Scotti, e ritiene necessario che la FNOMCEO produca indicazioni precise su quest’argomento affinché possa essere raggiunta il giusto grado di sensibilizzazione che permetta di  evitare spiacevoli situazioni che, anche se frutto di buona fede sono molto lontane da un professione condotta in modo sano e rispettosa della deontologia.
 
Giuliana Arciello
Segretario Nazionale
FIMMG Formazione

04 Dicembre 2015

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