Sicurezza lavoro. Il giusto spazio ai professionisti della prevenzione

Sicurezza lavoro. Il giusto spazio ai professionisti della prevenzione

Sicurezza lavoro. Il giusto spazio ai professionisti della prevenzione

Gentile Direttore,
le politiche comunitarie e gli ordinamenti locali promuovono la sicurezza sul lavoro secondo una connotazione che trova concretezza negli aspetti preventivi e di promozione della salute, nonché di controllo e attività consequenziali. Nonostante la particolare attenzione a favore della tematica ed i numerosi professionisti coinvolti sul campo a vario titolo nelle attività ad esse correlata, assistiamo oggigiorno a numerosi casi di cronaca ascrivibili a morti sul lavoro che riempiono le testate giornalistiche del nostro Paese.
 
La disattenzione, la consuetudine nelle modalità operative, i ritmi di lavoro incalzanti, gli aspetti documentali che assumono rilevanza sempre crescente, possono contribuire a vanificare le azioni che negli ultimi anni, in particolare dal 2008, hanno caratterizzato la sicurezza sul lavoro quale linea operativa che coinvolge numerose figure professionali.
 
In tale contesto e nell’attuale scenario, la Sanità Pubblica ha il dovere di continuare a promuovere le azioni intersettoriali a carattere preventivo tramite i Professionisti della Prevenzione, Assistenti Sanitari e Tecnici della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, provenienti da ambiti e culture formative complementari [1].
 
L’interprofessionalità nel Sistema Sanitario, sia formativa che operativa, rappresenta un valore aggiunto ed un mezzo attraverso cui i diversi professionisti possono operare in modo collaborativo e integrato ognuno per le proprie competenze [2].
 
In materia di sicurezza sul lavoro è necessario continuare ad impegnarsi per superare l’approccio esclusivamente sanzionatorio, per adottare un approccio educativo e di promozione della salute insito nel mandato del SSN e dei suoi Professionisti.
 
Il Personale Sanitario della classe IV della Prevenzione deve adoperarsi in prima linea per continuare a promuovere la conciliazione degli aspetti preventivi, di formazione e di promozione della salute, con le fasi operative di controllo sul campo nei numerosi comparti assoggettati a verifica, al fine di favorire l’inversione del trend degli eventi avversi occorsi in ambito occupazionale.
 
L’obiettivo con il quale si guarda al futuro è quello di continuare ad individuare ed attuare strategie comuni multidisciplinari utili a rendere il Sistema Salute altamente performante e, parallelamente, porre in essere azioni incentivanti per supportare i Professionisti che operano a vario titolo, secondo un’ottica di rete, per la tutela della Salute Pubblica[3] [4].
 
 
 
Vincenzo Marcotrigiano
Tecnico della Prevenzione Azienda Sanitaria Locale BT Barletta-Andria-Trani
 
Carmela Russo
Assistente Sanitaria – Direttore delle Attività Didattiche Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria – Università degli Studi di Padova
 
Note:

[1] Russo C, Marcotrigiano V. Assistenti sanitari e tecnici della prevenzione per la Sanità pubblica e la prevenzione. In: Calamo Specchia F. Manuale critico di igiene e sanità pubblica. Maggioli editore 2015;503-8

[2] Marcotrigiano V, Russo C, Dall’Armi R, et al. Formare alla comunità di pratica tra Assistenti Sanitari e Tecnici della Prevenzione (Classe L/SNT4): un’esperienza con gli studenti del Corso di Laurea in Assistenza Sanitaria. Ann Ig 2014; Vol XXVI, 3 suppl; 91

[3] Marcotrigiano V. La valorizzazione dei Professionisti della Prevenzione: minaccia organizzativa o opportunità di miglioramento? J Prev Med Hyg. 2019. 60, 3s1: E38. ISSN 2421-4248

[4] Marcotrigiano V. Le professioni sanitarie operanti nei sistemi complessi: i ruoli, le competenze e la necessità di valorizzazione. Abstract book 51° Congresso Nazionale Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica – SitI – 2018; 640

13 Ottobre 2021

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