Specialistica ambulatoriale. Su under 43 tanta disinformazione

Specialistica ambulatoriale. Su under 43 tanta disinformazione

Specialistica ambulatoriale. Su under 43 tanta disinformazione

Gentile Direttore
la paura vende. Soprattutto nella sanità. Purtroppo, a scapito della corretta informazione e del buonsenso. Abbiamo letto e visto diversi servizi dal 10 luglio scorso sulla carenza di medici e su un piano di assunzioni per i camici bianchi che escluderebbe chi ha più di 43 anni, secondo alcuni sindacalisti, con conseguenze su tutti i settori della sanità pubblica, dai Pronto Soccorso alla medicina generale. 

Nei servizi giornalistici che fotografano le difficili condizioni in cui lavorano i medici, però si fa uno strano, e arbitrario, collegamento con la firma del recente accordo della specialistica ambulatoriale.

Vorremmo in tal senso chiarire che questo contratto non ha alcuna ricaduta sugli altri settori della sanità pubblica, non nel Pronto Soccorso e neppure sulla cosiddetta medicina generale, cioè sui medici di famiglia, del 118 e le cosiddette guardie mediche.

Un accordo oltretutto firmato unanimemente, anche da chi ha insinuato questa sciagurata ricaduta sull’urgente reclutamento dei medici. Risultano quindi incomprensibili, appunto, le ipotetiche conseguenze negative e la discriminazione per i medici under 43.

È, infatti, bene ricordare che gli specialisti ambulatoriali sono una delle poche aree di medici dove tutto il personale è con contratti a tempo indeterminato (vedi scheda). Nessun blocco delle assunzioni, quindi. 

Semmai il problema è che alcuni medici del settore fanno poche ore e per questa ragione si è previsto un meccanismo che consente ai più anziani di cederne ai più giovani. Quindi spazio alle nuove leve cioè una scelta anche per garantire il turn over, e per migliorare l’offerta ai cittadini adeguatamente.

Ribadiamo: nessuna relazione, appunto, con i problemi del Ps e del 118 e del territorio (dei quali possiamo parlare a lungo), dove, appunto, mancano i medici per altre ragioni che nulla hanno a che vedere con l’area e gli accordi di lavoro della Specialistica ambulatoriale.

Cosimo Trovato
Dirigente nazionale Fismu – Specialistica Ambulatoriale

18 Luglio 2019

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...