Specializzandi. Ugenti: “Per avere bravi medici non serve farli lavorare senza limiti di orario”

Specializzandi. Ugenti: “Per avere bravi medici non serve farli lavorare senza limiti di orario”

Specializzandi. Ugenti: “Per avere bravi medici non serve farli lavorare senza limiti di orario”

Gentile Direttore,
desta stupore la nota del dott. Maldini pubblicata oggi su Quotidiano Sanità sull’orario di lavoro degli specializzandi. Preliminarmente preme evidenziare che l’applicazione ai medici in formazione delle disposizioni sull’orario massimo di lavoro previste dalla Direttive Comunitarie non è il frutto di una “interpretazione” da parte del Ministero della salute, ma è una precisa scelta operata dall’Unione Europea, chiaramente sancita dalle Direttive stesse e recepite dall’Italia sin dal 2003 con il decreto legislativo n. 66.

Al riguardo non dobbiamo dimenticare che le predette disposizioni, il cui obiettivo è innanzitutto quello di tutelare la salute stessa dei medici in formazione, tengono altresì conto della natura del tutto peculiare di tale formazione che implica un rapporto diretto con il paziente.

Nel merito poi non si può non concordare con il dott. Maldini “che per motivare un medico giovane bisogna trattarlo con rispetto e farlo operare tanto”, ma certamente per avere bravi medici non è necessario far operare gli specializzandi senza limiti di orario, quanto assicurare loro una formazione di qualità che non può prescindere dall’acquisizione di conoscenze sul campo, assicurando così la trasmissione di competenze intergenerazionale.

In questo senso il Ministero della salute sta lavorando con tutti gli attori del sistema al fine di ottimizzare la formazione specialistica dei nostri medici.
 
Rossana Ugenti
Direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale presso il Ministero della Salute
 

17 Marzo 2016

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