Specializzazioni. No alle scorciatoie

Specializzazioni. No alle scorciatoie

Specializzazioni. No alle scorciatoie

Gentile Direttore,
lo scorso 5 giugno le Regioni hanno inviato una proposta al Governo sulla formazione post lauream dei medici che sarà discussa in occasione della prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni. Il quadro che viene descritto è molto chiaro: a fronte di una richiesta di 8569 posti per medici in formazione specialistica richiesti per l’Anno Accademico 2017/2018 da parte delle Regioni e delle Province autonome, le coperture garantite dal bilancio dello Stato ammontano appena a 6200 contratti, con una differenza di 2369 unità.
 
La soluzione suggerita prevede l’istituzione di percorsi paralleli per l’accesso alla specializzazione, senza chiarimenti su garanzie nella retribuzione e tutele formative.
 
Tale proposta appare critica sotto molti aspetti, ed esortiamo alla salvaguardia di un percorso di specializzazione unico finalizzato ad assicurare le medesime competenze su scala nazionale, che spinga le singole Scuole a migliorare il proprio livello formativo per diventare poli davvero professionalizzanti.
 
La formazione medica è un patrimonio di tutti ed una frammentazione dei percorsi formativi rischia di smantellare questo importante principio di universalità.
 
Se si vogliono trovare risorse per gli specializzandi si trovino senza scorciatoie e senza scuse i fondi per i contratti ancora mancanti, e si garantisca l’uniforme acquisizione delle competenze con tutti gli strumenti necessari.
 
La soluzione che chiediamo è che le Regioni, nell’interesse degli specializzandi, stanzino le risorse necessarie a finanziare per intero nuovi contratti e che insieme a un ulteriore sforzo da parte del Governo e degli altri enti coinvolti si arrivi quantomeno a coprire l’intero fabbisogno nazionale di specializzandi all’interno di un percorso uniforme per tutti.
 
Parallelamente, chiediamo che si portino a compimento le Reti formative, in modo che tutte le realtà ospedaliere e sanitarie anche non universitarie ma in possesso dei requisiti necessari dal DIM 402/2017, possano accogliere medici in formazione nel contesto di programmi standardizzati e certificati. 

Per la nostra posizione completa, invitiamo a leggere nel dettaglio il nostro comunicato a questo link.
 
Ufficio di Presidenza di FederSpecializzandi

21 Giugno 2018

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