Stop a disparità tra specializzandi area medica e non

Stop a disparità tra specializzandi area medica e non

Stop a disparità tra specializzandi area medica e non

Gentile direttore,
facendo seguito ai vari articoli pubblicati sulla sua testata sul problema degli specializzandi, l’Associazione Italiana di Fisica Medica, intende sottolineare che la posizione degli specializzandi in Fisica medica è assolutamente sovrapponibile a quella dei farmacisti e odontoiatri. La legge 89 del 26 maggio 2016 che ha convertito il decreto legge n 42 del 29 marzo 2016, ha riattivato le scuole di specializzazione non mediche sospendendo l’applicazione del comma 1, art. 8 della Legge n. 401/2000 (nelle more di una ridefinizione della materia).

Pur apprezzando l'intento sottostante al provvedimento sopraccitato, che ha riaperto le scuole di specializzazione di area sanitaria chiuse da tre anni, si evidenzia che risultano vanificate le disposizioni del DM 4 febbraio 2015 n 68 che aveva già riordinato le scuole di specializzazione mediche ma anche quelle di farmacia ospedaliera, odontoiatria e fisica medica.

Quindi pur essendo vicini ai giovani medici, siamo altrettanto vicini ai nostri giovani futuri Specialisti in Fisica Medica (Fisici medici), ai giovani farmacistici, e ai giovani biologici, che stanno svolgendo la specialità senza percepire nessun assegno.

È il tempo di porre fine a questa disparità: un trattamento equo e adeguato per tutti i giovani specializzandi di area medica e non, che sono un patrimonio fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale. La legge di bilancio 2018, di prossima discussione, speriamo possa sanare in modo definitivo l’incresciosa ed inaccettabile disparità di trattamento.

AIFM è comunque determinata a seguire con attenzione questa grave problematica e, se del caso, ad intraprendere tutte le misure necessarie e conseguenti per tutelare in ogni sede i propri specializzandi.
 
Michele Stasi
Presidente Associazione Italiana di Fisica Medica 

Michele Stasi

05 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi
Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi

Gentile Direttore,nella sanità pubblica italiana siamo abituati a misurare i costi di ciò che facciamo. Abbiamo indicatori per i ricoveri, per le prestazioni specialistiche, per i farmaci. Siamo diventati meticolosi...

Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità
Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità

Gentile Direttore, In Emilia-Romagna le Case della Comunità rappresentano uno dei cardini della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, evoluzione delle precedenti Case della Salute. Si configurano come punti di...

Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN
Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN

Gentile Direttore, l’inserimento delle prestazioni di nutrizione clinica nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresenta un tema ormai non più procrastinabile per il Servizio Sanitario Nazionale. Negli ultimi anni si...

Chi ha paura dell’AI?
Chi ha paura dell’AI?

Gentile direttore,per chi scrive di sanità, e in particolar modo di infermieristica, sta diventando sempre più rischioso usare con disinvoltura la sigla AI - comunemente associata al mondo dell’Intelligenza artificiale...