Tavolo sulla farmaceutica: l’Aifa si dimentica di invitare il sindacato dei farmacisti del Ssn

Tavolo sulla farmaceutica: l’Aifa si dimentica di invitare il sindacato dei farmacisti del Ssn

Tavolo sulla farmaceutica: l’Aifa si dimentica di invitare il sindacato dei farmacisti del Ssn

Gentile Direttore,
non è una questione legata ad una voglia di puro presenzialismo. Ma appare ben strano che, allorquando l’Aifa decide di convocare un tavolo di confronto su temi riguardanti le modalità di dispensazione di farmaci, quel tavolo resta orfano della voce del sindacato che rappresenta i dirigenti farmacisti pubblici ospedalieri e territoriali.
 
Vogliamo, a questo proposito, sottolineare come a questi professionisti sia stata affidata, da tempo, anche la responsabilità della dispensazione diretta all’ utenza esterna di alcune classi di medicinali.
 
Questa attività è stata avviata a seguito dell’applicazione della legge 405/2001 che, a detta di tanti, ha giocato un ruolo fondamentale nel mantenimento della stabilità del sistema.  Gran parte dei Governatori delle Regioni sostengono che la 405, che ha determinato la creazione di un canale distributivo che si affianca a quello della farmacia convenzionata, continua ad essere la legge di riferimento.
 
La scelta legislativa dell’attivazione di un canale distributivo pubblico, ha  comportato  un ulteriore impegno professionale da parte dei dirigenti farmacisti del SSN i quali si sono sobbarcati l’onere di affrontare questa nuova  e aggiuntiva linea di attività  ad isorisorse di personale.
 
Sono poche, infatti, le Regioni che hanno mostrato comprensione verso le necessità di implementazione degli organici manifestate dai servizi farmaceutici ospedalieri e territoriali. Quindi, appare ovvia la constatazione che questo argomento e le consequenziali scelte fatte al tavolo convocato dall’Aifa, hanno avuto e avranno ricadute che incidono profondamente sulla vita professionale e, anche, su alcuni aspetti delle norme giuridico contrattuali del personale dirigenziale coinvolto.
 
Non vogliamo entrare nel merito della questione che riguarda le richieste dei farmacisti convenzionati per una rivisitazione delle norme riguardanti i canali di dispensazione. Sono argomenti che riguardano le scelte del Governo e la discrezionalità gestionale che le regioni hanno in materia di assistenza farmaceutica. Però non possiamo consentire ad alcuno di poter affermare che la dispensazione, fino ad oggi assicurata dal canale pubblico, sia stata effettuata in modo approssimativo e non soddisfacente per gli assistiti.
 
Né si può accettare che, a sostegno di tali tesi, si divulghino presunti sprechi o inefficienze del sistema. Le Regioni potranno dimostrare come il sistema abbia perfettamente funzionato con piena soddisfazione degli assistiti ai quali i farmacisti ospedalieri e territoriali hanno sempre offerto e continueranno ad offrire, nel caso la Pubblica Amministrazione dovesse decidere di continuare su questa strada, il proprio supporto professionale   scevro da qualsiasi interesse di natura economica.
 
Bene avrebbe fatto, quindi, l’Aifa a convocare il Sinafo. Avrebbe ascoltato il nostro parere su una questione (quella della dispensazione) che riguarda tutti sia in termini di sostenibilità economica  sia  di gestione delle risorse.
Così non è stato, ma il tempo per rimediare c’è.
 
Roberta Di Turi
Segretario Generale Fassid area SiNaFO
 
Giangiuseppe Console
Presidente Fassid Area SiNaFO

13 Febbraio 2017

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