Terapia occupazionale, un documento per fare chiarezza  

Terapia occupazionale, un documento per fare chiarezza  

Terapia occupazionale, un documento per fare chiarezza  

Gentile Direttore,
in occasione della Giornata Nazionale del Terapista Occupazionale, l’Associazione Italiana di Terapia Occupazionale (AITO), Associazione tecnico scientifica iscritta all’elenco ministeriale dedicato dalla determina del 23.09.2021, ha redatto il Documento di posizionamento sulla Valutazione in Terapia occupazionale quale promemoria per i terapisti occupazionali e mezzo esplicativo volto a illustrare gli ambiti e le modalità di valutazione della terapia occupazionale, rivolto a decisori, cittadini e altri professionisti.

Il documento nasce con l’obiettivo di fornire un quadro chiaro, aggiornato e condiviso sulle modalità, gli strumenti e i principi fondamentali della valutazione in terapia occupazionale, riconosciuta come fase centrale e continuativa del processo riabilitativo.

“Valutare è prendersi cura, valorizzare è dare dignità”, è il sottotitolo del documento, che evidenzia come la valutazione non sia solo una fase iniziale ma un processo dinamico, fondato su evidenze e orientato alla partecipazione attiva della persona nei propri contesti di vita.

Attraverso strumenti validati, approcci centrati sul cliente e il coinvolgimento del contesto ambientale, sociale e culturale, la valutazione in terapia occupazionale consente di:
• Comprendere in profondità i bisogni e le priorità della persona;
• Definire obiettivi personalizzati, condivisi, misurabili e realistici;
• Rilevare i cambiamenti clinici e funzionali nel tempo;
• Pianificare interventi efficaci e sostenibili;
• Facilitare il lavoro integrato nei team multidisciplinari;
• Generare dati utili alla ricerca scientifica e alla governance dei servizi.

AITO invita tutti i terapisti occupazionali a integrare nel loro operato alcune raccomandazioni fondamentali per garantire un’elevata qualità del processo valutativo, tra cui:
• Utilizzo di strumenti validati e specifici per la pratica della terapia occupazionale, selezionati sulla base dell’appropriatezza e non della mera disponibilità;
• Misurazione dell’attività e della partecipazione in linea con la classificazione ICF dell’OMS;
• Integrazione di strumenti standardizzati, come checklist e scale, all’interno del ragionamento clinico;
• Adozione di approcci sensibili alle differenze culturali, di età, genere e funzionalità;
• Focalizzazione sulle priorità del cliente, orientando l’intervento su obiettivi condivisi e teoricamente fondati;
• Condivisione delle valutazioni nei team multidisciplinari per garantire un approccio olistico e coordinato;
• Raccolta sistematica dei dati, anche per finalità di ricerca e sviluppo scientifico nazionale.

Il documento sottolinea con forza come una valutazione condotta con sensibilità, accuratezza e coerenza non solo migliori l’efficacia dell’intervento terapeutico, ma contribuisca anche alla sostenibilità economica dei sistemi di cura, grazie alla definizione di percorsi più appropriati e alla riduzione di interventi inefficaci o ridondanti.

Nel documento si ribadisce che “Promuovere una cultura della valutazione significa investire in efficacia clinica, responsabilità professionale e nel diritto alla partecipazione attiva alla vita quotidiana”.

Il documento verrà successivamente integrato con i risultati delle revisioni sistematiche sugli strumenti di valutazione emersi dalle evidenze scientifiche su ausili, performance occupazionale e sessualità, che verranno presentati il 24 maggio, a Salerno, in occasione del Convegno nazionale “Dare un valore per dare valore” organizzato dall’ATS dei terapisti occupazionali.

Il Documento di Posizionamento sulla Valutazione in Terapia Occupazionale è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale dell’AITO: www.aito.it
Per ulteriori informazioni: [email protected]

Gabriella Casu
Presidente nazionale AITO

23 Maggio 2025

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