Toscana. Fraintese le intenzioni di Rossi su infermieri e operatori socio sanitari

Toscana. Fraintese le intenzioni di Rossi su infermieri e operatori socio sanitari

Toscana. Fraintese le intenzioni di Rossi su infermieri e operatori socio sanitari

Gentile direttore,
La frase del Governatore Rossi (“Almeno in parte sarà possibile sostituire il gran numero di infermieri, che potranno andare in pensione, con un certo numero di giovani Operatori Socio Sanitari preparati, pieni di voglia di fare, e non ancora colpiti da quel fenomeno serio, come il burn out, che in sanità fiacca molte energie che tanto hanno dato, e stanno dando, al Servizio Sanitario”), pubblicata il 22 febbraio sul vostro quotidiano, ha stimolato alcuni interventi, a difesa delle prerogative degli infermieri, che, a mio parere, necessitano di una precisazione. Tali interventi sarebbero stati esatti se Rossi si fosse riferito proprio agli Operatori Socio Sanitari (OSS) che, in effetti, hanno mansioni domestico-alberghiere. Tuttavia, occorre precisare che Rossi, dicendo “preparati”, non si riferiva agli OSS di cui sopra ma, ne sono sicura, agli OSS FC, cioè OSS con Formazione Complementare in assistenza sanitaria (detti anche OSSS, cioè con la terza S), per la preparazione dei quali (sono già migliaia) la Regione Toscana sta investendo moltissimo fin dal 2004 allo scopo, più che evidente, di poter ridurre il numero degli Infermieri Professionali (IP) e, quindi, risparmiare sul costo del personale sanitario (es.: 1 IP + 1 OSS FC al posto di 2 IP).

Di seguito l'elenco delle principali attività previste per l’operatore socio-sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria (OSS FC).
L’operatore socio-sanitario, che ha seguito con profitto il modulo di formazione complementare in assistenza sanitaria, oltre a svolgere le competenze professionali del proprio profilo, coadiuva l’infermiere o l’ostetrica/o e, in base all’organizzazione dell’unità funzionale di appartenenza e conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione, è in grado di eseguire:
– la somministrazione, per via naturale, della terapia prescritta, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione;
– la terapia intramuscolare e sottocutanea su specifica pianificazione infermieristica, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione;
– i bagni terapeutici, impacchi medicali e frizioni;
– la rilevazione e l’annotazione di alcuni parametri vitali (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura) del paziente;
– la raccolta di escrezioni e secrezioni a scopo diagnostico;
– le medicazioni semplici e bendaggi;
– i clisteri;
– la mobilizzazione dei pazienti non autosufficienti per la prevenzione di decubiti e alterazioni cutanee;
– la respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno;
– la cura e il lavaggio e preparazione del materiale per la sterilizzazione;
– l’attuazione e il mantenimento dell’igiene della persona;
– la pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle apparecchiature, delle attrezzature sanitarie e dei dispositivi medici;
– la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti differenziati;
– il trasporto del materiale biologico ai fini diagnostici;
– la somministrazione dei pasti e delle diete;
– la sorveglianza delle fleboclisi, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione.

Federica Vannucchi


Oss Fc

09 Marzo 2015

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