Tremate: le mutue son tornate

Tremate: le mutue son tornate

Tremate: le mutue son tornate

Gentile Direttore,
i padri della Costituzione conoscevano benissimo la situazione sanitaria italiana. Saltava all’occhio soprattutto un aspetto fondamentale: la monetizzazione delle cure: i borghesi benestanti e i signorotti dei latifondi, pagavano il medico di tasca propria, avendone la possibilità. Alcuni, stipulavano un vero e proprio contratto di assistenza con il medico: un fisso annuale in denaro, e la fornitura di olio, grano, e tutti i prodotti della terra di cui il signorotto era proprietario, in cambio di assistenza medica. I poveri, contrassegnati come “indigenti” dal comune di residenza, potevano usufruire gratuitamente della “condotta medica”: un medico stipendiato dal comune, presente sul territorio giorno e notte per sette giorni a settimana. Gli indigenti non pagavano il medico ma dovevano comprare le medicine di tasca propria. Il medico condotto poteva prestare la sua opera a tutti gli altri, non indigenti, in libera professione.

Con questi limiti, la questione cruciale delle cure era il denaro. Averlo o non averlo faceva la differenza tra la vita e la morte. Per questo, l’articolo 32 della Costituzione, come affermava Beveridge, il deputato inglese che ha inventato il sistema sanitario pubblico: “per coloro che si ammaleranno, il denaro non sarà più un problema: voi pagate le tasse allo Stato e questi vi curerà gratuitamente quando ne avrete bisogno”. La questione è fondamentale, talmente tanto da essere alla base del concetto di Libertà. Un uomo malato, non è libero, non può esprimere ogni corollario della sua cittadinanza se è oppresso dalla malattia e da uno stato di necessità. La libertà è salute, perché corrisponde alla pienezza della vita umana, ma la salute è libertà se non diventa opprimente dipendenza economica, se non bisogna comprarsela vendendo anche i propri beni, come spesso è successo. Ma il passaggio verso le cure gratuite è stato graduale in Italia, dopo la condotta medica sono arrivate le mutue, un sistema previdenziale per categorie di lavoratori, ma con notevoli differenze nelle prestazioni pagate dalle casse mutue: alcune ricche, altre con il minimo concedibile. Comunque, molto spesso, bisognava pagarsi qualche prestazione non prevista dalla mutua.

Finalmente, la sostanziale riforma del 1978 con Legge dello Stato che aboliva le mutue e applicava pienamente il sistema Beveridge: cure gratuite per tutti.

Per mille ragioni, siamo riusciti in una regressione istituzionale da poderosa vergogna governativa, se qualcuno fosse ancora capace di vergogna: il mercato privato, sempre attento nello scovare le cose guaste e saprofite, si è inventato una specie di mutua assicurativa. Due note compagnie assicurative italiane offrono un pacchetto completo di servizi sanitari con consulenza medica di base, specialistica, diagnostica, in tempi brevissimi che tolgono il cittadino dalla palude del servizio pubblico. Sono ritornate le mutue? Ma certo: i padri costituenti possono rivoltarsi nelle tombe. Una cosa salta all’occhio: il mercato è sempre più veloce di ogni sistema governativo, lo Stato langue? Il mercato, no. Lo Stato non trova le risorse? Il mercato sa sempre dove cercarle, mentre i sindacati dormono sui propri privilegi. E la Libertà? ai ricchi, come sempre.

Enzo Bozza
medico di base per i Comuni di Vodo e Borca di Cadore (BL)

27 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Professioni sanitarie. Le competenze non si difendono con i confini, ma con il loro valore
Professioni sanitarie. Le competenze non si difendono con i confini, ma con il loro valore

Gentile Direttore,ho letto con attenzione l'intervento della dottoressa Donatella Bonaiuti, Vice Segretario nazionale dell'Associazione Nazionale Fisiatri, sul tema della riforma delle professioni sanitarie e sulla necessità di innovare senza confondere...

Vaccinazioni. Alzare l’attenzione sugli adulti, specialmente anziani, fragili e cronici
Vaccinazioni. Alzare l’attenzione sugli adulti, specialmente anziani, fragili e cronici

Gentile Direttore,i vaccini sono uno strumento di prevenzione che deve superare la dimensione pediatrica diventando una priorità anche per la medicina interna, specialmente nel paziente fragile. Il recente richiamo del...

Veneto. Dal 19 ottobre vaccini in farmacia contro influenza e Covid (ma non solo)
Veneto. Dal 19 ottobre vaccini in farmacia contro influenza e Covid (ma non solo)

Al via la campagna vaccinale 2026-2027, farmacie del Veneto in prima linea nella somministrazione dell’antinfluenzale. Si parte lunedì 19 ottobre e la rete delle farmacie è pronta a scendere in...

Infermieri dall’estero. Giunta dà il via libera all’accordo per il progetto pilota nel Bellunese
Infermieri dall’estero. Giunta dà il via libera all’accordo per il progetto pilota nel Bellunese

La Regione del Veneto rafforza il percorso per il reclutamento, l’accoglienza e la formazione di personale infermieristico proveniente dall’estero, individuando nel Bellunese il territorio della prima sperimentazione regionale. Lo comunica...